24.4.14

Vivere con le allergie: la pagina facebook

Il tempo passa inesorabilmente e, quando la vita è strapiena di tutto, i mesi scivolano tra le dita.
Io ho una pessima memoria per certe (molte) ricorrenze e così mi fregio di non aver onorato con i dovuti festeggiamenti di rito un anniversario virtuale particolare: il 5 aprile del 2013 la mia perla personale - il Blog allergico - ha compiuto 1 anno.


Lì, in quel giardino d'inverno, c'è molta parte di me. E' il mio lato oscuro e delicato insieme, è l'angolo delle mie paure e lo spazio delle mie vittorie quotidiane.
Parlare di allergie oggi è più facile di quanto non fosse 15 anni fa quando ho scoperto il nome e il cognome di ogni mia singola reazione.
L'anno scorso ho deciso di lanciarmi nell'avventura virtuale bis (perché il solito blog è stato il mio primogenito virtuale - che si è e si sta evolvendo - ma rimane sempre il primo :D) nella convinzione - forse presunzione - che chi vive in prima persona con un sistema immunitario insolito come il mio, possa condividere con chi si ritrova nella stessa condizione le emozioni che derivano dopo una diagnosi simile. Perché il mio blog parla con loro: io non sono un medico. L'allergolo ti manda a casa con il tuo bel foglietto, ma poi non ti accompagna tutti i giorni per mano: bisogna farcela da solo. Mi sono accorta in tale occasione di quanto materiale sono riuscita a raccogliere e quanto ne è già pronto per l'immediato futuro. E chi l'avrebbe detto?
A Pallandia Home, quando si festeggia, lo si fa in modo insolito.
Ecco, allora: vi presento la mia pagina facebook Vivere con le allergie.
Siete, come sempre, i benvenuti e lo sono altrettanto i vostri numerosissimi like ;)
Buon weekendone a tutti, allergici o meno!
Blogger Tricks

22.4.14

Giornata mondiale del libro: 23 aprile

Contagiosa, anche se ovviamente commerciale (ma cosa non lo è più :D), è la campagna di Amazon #100libridiunavita* per festeggiare il 23 aprile la giornata mondiale del libro.
La versione in ebook la trovate qui.
Di quei cento titoli ne ho letti parecchi, degli altri - quelli che non ho ancora letto - ne conosco la trama.
Sfogliare la selezione di Amazon mi ha fatto riflettere anche sulle copertine.
Alcuni libri - quelli letti un po' di tempo fa - li ricordo con un altra veste grafica: di queste, alcune suscitano ricordi estatici, altre un po' meno, altre ancora sono notevolmente più belle, anzi così belle che mi viene la voglia di ri-leggere il libro solo perché sembra nuovo e diverso.
Per saperne di più di questa giornata di festa del libro, inaugurata dall'Unesco nel 1996, vi rimando a questo link.
Per quanto mi riguarda, un po' come per la festa della donna, non ho bisogno di un giorno particolare dell'anno per fare festa con un libro o con un ebook tra le mani (e non solo perché sono una bibliotecaria).
Mi piace leggere. E' la cosa più naturale che faccio: è un po' come respirare o mangiare e bere.
Qualche tempo fa, in occasione del torneo letterario a cui aveva partecipato il solito ingegnere, ho pensato a una banalità (senza per altro arrivare a nessuna conclusione eh!) che vi propongo in occasione di questa giornata.

18.4.14

Perché hai due mamme? e Perché hai due papà? di Francesca Pardi (Lo Stampatello)

Per me la parola famiglia ha confini amplissimi.
Per altri no (e quindi questo post potrebbe non piacere loro: avvisati!).
Oggi mio marito, i miei figli ed io siamo più famiglia di cinque anni fa. Eravamo sempre noi, ma con il matrimonio civile lo siamo di più.
Potremmo essere ancora più famiglia, ma noi ci accontentiamo e restiamo una famiglia così. Siamo sempre noi, no?
Poi ho scoperto due albi originalissimi dal titolo Perché hai due mamme? e Perché hai due papà? di Francesca Pardi, editi da Lo Stampatello.
Per cominciare mi è piaciuto il titolo: solo un altro può chiedere il perché di una cosa che al protagonista sottinteso è la normalità.
Per chi vive con due genitori appartenenti allo stesso sesso non c'è niente di strano se da sempre quella è stata la sua quotidianità.

16.4.14

Pink Lady di Benedetta Bonfiglioli (San Paolo)

Dopo My bass guitar di Benedetta Bonfiglioli, ho letto qualche recensione in giro e ho scoperto che il primo romanzo che l'autrice ha scritto si intitola Pink Lady*, sempre edito da San Paolo nel 2013.
Be', lo so che non ci sono scuse (ché poi ne servono:)!?), ma sono andata a leggermelo.
Niente a che vedere con la storia di Noah (ma solo in parte). Questa volta la protagonista è Anna, una ragazza di 17 anni, e come nell'altro romanzo, vive chiusa nel suo dolore ed è incapace di buttarlo fuori.
Come in ogni storia per teenager, il tema centrale è la mancanza di comunicazione e l'incapacità a esprimere le proprie emozioni (anche se non credo che sia una prerogativa di una specifica fascia di età).
Il lutto che avvolge la famiglia di Anna è una sorta di cappa che fa alterare i suoni e i colori che vengono da fuori. Tutto è sfuocato, le parole hanno significati diversi e Anna si avvia verso l'autodistruzione.
In una Milano cosmopolita, in cui nessuno vede niente, solo un'insegnante si assume la responsabilità di parlare con i genitori della protagonista. Ed è questo il vero incipit del romanzo, quando squarciato il velo del dolore, il padre capisce che bisogna ri-cominciare a vivere e che per farlo non sono più necessari farmaci, ma un cambio di rotta. Più facile a dirsi che a farsi, soprattutto se Anna, dietro ad ogni suo gesto, sente la voce della sorella sussurrarle la sua presenza.

14.4.14

Evviva la lavatrice rotta!

No, non sono impazzita!
Forse lo è mio figlio, però...
La settimana scorsa si è rotta la lavatrice.
Per tre giorni di fila ho svegliato mio marito con caffè e una sfiga random. Il secondo giorno lui mi ha consigliato di anteporre alla sfiga, oltre all'aroma del caffè, un bel buongiorno detto con passione.
E così il terzo giorno: - Buongiorno amore, ecco il caffé! Si è rotta la lavatrice!

11.4.14

L.A.V.A: Ettore, l'uomo straordinariamente forte di Magali Le Huche (Settenove)

Ho scoperto che a pochi chilometri da Pallandia Home c'è una realtà editoriale bellissima.
Si chiama Settenove. E' una casa editrice che ho scoperto per caso.
Oddio, magari non è stato un caso, visto che il libro l'ho preso io: il fato ha voluto semmai farmi notare che certe chicche che una si aspetta di trovare a Milano o a Bologna o a Roma, questa volta invece appartengano all'entroterra pesarese, in quel di Cagli :)!
Campanilismo a parte sono geniali (e non mi hanno pagato per scriverlo ;)!)!
In particolare l'albo Ettore. L'uomo straordinariamente forte* di Magali Le Huche.
Geniale la copertina: un po' retrò se vogliamo. E poi una come me, la solita, da quella cover si aspettava di trovare giusto un libro che parla di circo (e io, il circo, lo odio da sempre, anche se non so dirvi il perché!).