Questo è stato uno di quei giorni, e purtroppo non è ancora finito...
ore 5.00
Risveglio mattuttino per una pipì da campione di Pallina (talmente da campione da aver inzuppato oltre al materasso, nonostante la tela cerata, lenzuola, coperte e cuscino, oltre che se stessa abbondantemente).
ore 5.20
Rrisveglio solidale di Pallottolina, incapace di resistere alla tentazione di partecipare all'insolita festa.
ore 6.00
La solita mamma ha deciso di organizzare per tempo la colazione...
ore 7.00
"Cavolo sono ancora in mutande..." pensiero leggeremente edulcorato per il blog della solita mamma.
ore 7.20
- Muoviti, che mi metti ansia. Se devi andare vai - il solito buongiorno del coniuge privo di eufemismi nell'indicare la porta di casa alla solita lavoratrice part time, vestita a tempo di record, ma con la sensazione, la solita, di aver dimenticato qualcosa...
ore 7.25
In macchina: - Cazzo, sono in riserva... - si è detta la solita organizzata, da sola...
ore 7.40
- Il pieno, grazie - la solita mamma.
- Enne euro, grazie. Acqua, olio? - il solito benzinaio.
In macchina, da sola, di nuovo la solita mamma si guarda sullo specchietto e si dice: - Porca t-rottola! 1.677 euro al litro!
ore 8.00
Finalmente arriva a lavorare...
ore 9.56
- ... avremo l'assemblea soci per l'approvazione del bilancio entro la prima metà del mese. Nel caso in cui non venga approvato, partiranno le lettere di licenziamento, ragazze - la segretaria del Grande Capo.
ore 11.10
- Cos'è quella pancia, sei incinta? - la solita collega di passaggio.
- Domanda di riserva? - la solita mamma.
- No, davvero devi fare qualcosa per quella pancia. E' proprio brutta! - insiste cordiale la simpatica collega.
- Se vuoi ti presto le forbici, vuoi piantarmele sulla mano destra o sinistra? - la solita mamma sardonica. Ma la collega non ha apprezzato l'umorismo nero e se n'è andata, senza salutare.
ore 14.05
Biglietto sul cruscotto della solita macchina da anonimo: in sintesi "visto il tuo modo di parcheggiare incivile che non permette di parcheggiare in seconda fila, come è ovvio che sia, vedi di cacciarti la solita auto in quel posto..."
ore 14.26
Rientro a casa in piena lite del resto della solita famiglia sulle modalità "animalesche" dell'uscita da scuola.
- Visto che tuo figlio si comporta così, il castigo è il seguente. Vedi di non smentirmi... - il solito papà, organizzatore dei castighi dei suoi figli, se ne esce incazzato anche con la solita consorte che non è riuscita nemmeno ad articolare un "ciao".
ore 16.15
La solita mamma ha concluso le trattative con Pallino, cercando di capire cosa gli stia succedendo a scuola o a casa. Ha bruciato il caffè a causa del quale si sono svegliate le altre due palline con un tono di voce degno di un insolito pomeriggio da incubo...
La solita catarsi virtuale...
giovedì 29 settembre 2011
mercoledì 28 settembre 2011
Insolito concetto di tempo...
A Pallandia il tempo è un bene prezioso ed è una risorsa scarsa, soprattutto quello della solita mamma. Pallina, la secondogenita, arrivata alla veneranda età di tre anni, ha invece una considerazione dello scorrere del tempo tutto suo.
... ore davanti all'armadio per decidere cosa mettere, più volte nell'arco della giornata (chiunque potrebbe pensare "tale madre, tale figlia", ma non è così in questo caso!)
... ore davanti a tutte le sue scarpe per decidere quali indossare.
... ore davanti al cassetto dei fermagli, per abbinare elastici per i capelli all'abbigliamento scelto.
... una frazione di secondo per fare un puzzle (la frustrazione nel non riuscirci è ben nota ai vicini di casa, visto che le urla si sentono fino al decimo piano).
... mezza frazione di secondo per uscire, quando LEI ha deciso di uscire, e la solita famiglia non è ancora pronta sulla soglia di casa.
E fin qui tutto nella norma o quasi.
I concetti di "oggi", "più tardi nel pomeriggio", "questa mattina", "ieri", "domani", "mai" e "sempre" invece non appartengono a Pallina, che li utilizza indistintamente, senza remore.
Quando la solita mamma ha trovato Buongiorno oggi* di Sophie Fatus, un'autrice che ama molto, ha capito che quello era il libro giusto per affrontare il tema con la modella in erba. Non è un libro facile, ma anche se Pallina "annuserà" solo un po' della poesia che contiene, la solita mamma sarà più che soddisfatta.
La frase più bella che la solita feticista non può fare a meno di segnalare è: "Oggi ho sognato domani. E sai il domani cosa sognava? Sognava un suo ieri con i fiocchi..." (tratto da Buongiorno oggi* di Sophie Fatus, Principi & Principi, 2011)
- E così credi che il concetto di oggi e domani le risulterà più chiaro, vero? - il solito papà, pragmaticamente reale, dopo aver ascoltato madre e figlia perdersi nella filosofia del tempo che scorre.
Un libro insolito...
*Link affiliati Amazon
... ore davanti all'armadio per decidere cosa mettere, più volte nell'arco della giornata (chiunque potrebbe pensare "tale madre, tale figlia", ma non è così in questo caso!)
... ore davanti a tutte le sue scarpe per decidere quali indossare.
... ore davanti al cassetto dei fermagli, per abbinare elastici per i capelli all'abbigliamento scelto.
... una frazione di secondo per fare un puzzle (la frustrazione nel non riuscirci è ben nota ai vicini di casa, visto che le urla si sentono fino al decimo piano).
... mezza frazione di secondo per uscire, quando LEI ha deciso di uscire, e la solita famiglia non è ancora pronta sulla soglia di casa.
E fin qui tutto nella norma o quasi.
I concetti di "oggi", "più tardi nel pomeriggio", "questa mattina", "ieri", "domani", "mai" e "sempre" invece non appartengono a Pallina, che li utilizza indistintamente, senza remore.
Quando la solita mamma ha trovato Buongiorno oggi* di Sophie Fatus, un'autrice che ama molto, ha capito che quello era il libro giusto per affrontare il tema con la modella in erba. Non è un libro facile, ma anche se Pallina "annuserà" solo un po' della poesia che contiene, la solita mamma sarà più che soddisfatta.
La frase più bella che la solita feticista non può fare a meno di segnalare è: "Oggi ho sognato domani. E sai il domani cosa sognava? Sognava un suo ieri con i fiocchi..." (tratto da Buongiorno oggi* di Sophie Fatus, Principi & Principi, 2011)
- E così credi che il concetto di oggi e domani le risulterà più chiaro, vero? - il solito papà, pragmaticamente reale, dopo aver ascoltato madre e figlia perdersi nella filosofia del tempo che scorre.
Un libro insolito...
*Link affiliati Amazon
martedì 27 settembre 2011
La solita ricaduta...
La solita ammma c'è ricaduta.
Ieri pomeriggio a Pallandia il cesto dei panni sporchi era strapieno.
Sarà la stanchezza latente post-vacanza, saranno le notti insonni che a turno le palline hanno animato in modo diverso, ma ieri al rientro dal lavoro in barba a tutte le rigide regole biodegradabili in vigore, la solita casalinga ha ricominciato a fare uso dell'ammorbidente. Dopo la prima lavatrice si sentiva in colpa, ma dopo aver steso i panni sullo stendibiancheria e aver assaporato l'inconfondibile profumo che si spargeva per tutta casa non ha resistito. Ha fatto anche la seconda e la terza lavatrice riempendo lo sportellino di quel miserabile prodotto in versione blu. Mari e fiumi la odieranno profondamente, i posteri non ne parliamo, ma ieri anche il suo naso aveva bisogno di un po' di consolazione, eliminando ogni traccia di lourdume che la perseguita ultimamente.
Da domani si ricomincia, di nuovo, la disintossicazione da ammorbidente!
La solita incoerente...
Ieri pomeriggio a Pallandia il cesto dei panni sporchi era strapieno.
Sarà la stanchezza latente post-vacanza, saranno le notti insonni che a turno le palline hanno animato in modo diverso, ma ieri al rientro dal lavoro in barba a tutte le rigide regole biodegradabili in vigore, la solita casalinga ha ricominciato a fare uso dell'ammorbidente. Dopo la prima lavatrice si sentiva in colpa, ma dopo aver steso i panni sullo stendibiancheria e aver assaporato l'inconfondibile profumo che si spargeva per tutta casa non ha resistito. Ha fatto anche la seconda e la terza lavatrice riempendo lo sportellino di quel miserabile prodotto in versione blu. Mari e fiumi la odieranno profondamente, i posteri non ne parliamo, ma ieri anche il suo naso aveva bisogno di un po' di consolazione, eliminando ogni traccia di lourdume che la perseguita ultimamente.
Da domani si ricomincia, di nuovo, la disintossicazione da ammorbidente!
La solita incoerente...
lunedì 26 settembre 2011
La solita lagna...
In un mondo perfetto, retto dagli ormoni della maternità che hanno sorretto la solita mamma fino a qualche tempo fa, le cose andrebbero sempre magnificamente...
In un mondo perfetto, finita la fase in cui le palline dipendono al 90% dalla solita mamma (non le stanno appiccicate alla tetta più volte al giorno, non rappresenta più il loro unico mezzo di locomozione...) la vita dovrebbe essere splendida...
In un mondo perfetto, conclusa la fase in cui ogni singolo batterio, virus o bacillo impestava a rotazione anche più volte i singoli membri della solita famiglia tutto l'anno solare, l'esistenza potrebbe assumere colori sgargianti e luminosi...
In un mondo perfetto, portato a termine un compito fisicamente faticoso come quello di procreare in tre anni, non più giovanissima, tre palline, sfamarle, educarle, far sopravvivere un matrimonio (per farlo vivere a pieno regime ci vorranno ancora degli sforzi!), essere riuscita a lavorare dentro e fuori Pallandia per 24 ore al giorno (se non è un tempo pieno questo!), senza aiutini (i soliti nonni hanno già i loro problemi!), il mondo dovrebbe apparire bellissimo...
E invece...
La solita mamma sta crollando! E la cosa strana è che per capirlo ha dovuto sborsare un po' di quattrini al Dottor Om, tranquillizzante omeopata piuttosto caro per le finanze della solita famiglia, che dopo una lunga chiacchierata ha detto: "sei molto stanca! il tuo fisico è stato provato e affaticato in questi ultimi tempi..."
E così insieme a tutte le altre cose che la solita organizzatrice dovrà ricordare, ci sono enne gocce magiche di vario colore da assumere più volte al giorno!
In un mondo perfetto la solita mamma sarebbe potuta arrivare alle stesse conclusioni, anche da sola...
In un mondo perfetto, finita la fase in cui le palline dipendono al 90% dalla solita mamma (non le stanno appiccicate alla tetta più volte al giorno, non rappresenta più il loro unico mezzo di locomozione...) la vita dovrebbe essere splendida...
In un mondo perfetto, conclusa la fase in cui ogni singolo batterio, virus o bacillo impestava a rotazione anche più volte i singoli membri della solita famiglia tutto l'anno solare, l'esistenza potrebbe assumere colori sgargianti e luminosi...
In un mondo perfetto, portato a termine un compito fisicamente faticoso come quello di procreare in tre anni, non più giovanissima, tre palline, sfamarle, educarle, far sopravvivere un matrimonio (per farlo vivere a pieno regime ci vorranno ancora degli sforzi!), essere riuscita a lavorare dentro e fuori Pallandia per 24 ore al giorno (se non è un tempo pieno questo!), senza aiutini (i soliti nonni hanno già i loro problemi!), il mondo dovrebbe apparire bellissimo...
E invece...
La solita mamma sta crollando! E la cosa strana è che per capirlo ha dovuto sborsare un po' di quattrini al Dottor Om, tranquillizzante omeopata piuttosto caro per le finanze della solita famiglia, che dopo una lunga chiacchierata ha detto: "sei molto stanca! il tuo fisico è stato provato e affaticato in questi ultimi tempi..."
E così insieme a tutte le altre cose che la solita organizzatrice dovrà ricordare, ci sono enne gocce magiche di vario colore da assumere più volte al giorno!
In un mondo perfetto la solita mamma sarebbe potuta arrivare alle stesse conclusioni, anche da sola...
domenica 25 settembre 2011
Insolita insonnia...
Ore 1.39...
- Basta, mi sono stufato! - il solito papà, con voce impastata dal sonno.
- Siamo stati semplicemente fortunati con gli altri due - la solita mamma stranamente pronta al dialogo a quell'ora di notte.
- Ok, ma dobbiamo risolvere la questione una volta per tutte. Ci penso io!
...
Dopo 40 minuti, tornando a letto...
- Basta, mi sono stufato! - il solito papà, con voce impastata dal sonno.
- Siamo stati semplicemente fortunati con gli altri due - la solita mamma stranamente pronta al dialogo a quell'ora di notte.
- Ok, ma dobbiamo risolvere la questione una volta per tutte. Ci penso io!
...
Dopo 40 minuti, tornando a letto...
sabato 24 settembre 2011
I soliti 15 giorni...
Le palline sono approdate alla fine della solita quindicina di giorni post-cambiamento e finalmente stanno ritornando alla normalità. Riprendere i ritmi dell'alzataccia per andare all'asilo, ricominciare con la vecchia routine richiede molte energie e quindi a Pallandia Home l'isterismo è stato di casa giorno e notte per due lunghissime settimane, il tempo necessario alla solita famiglia per incassare le novità.
Il solito papà per compensare il clima familiare vaga dissociato da un discorso all'altro, oltre che da un posto all'altro, senza concludere nulla.
La solita mamma redige liste di cose da fare che irrimediabilmente non riesce a portare a termine.
Le solite palline si abbioccano ad orari improbabili saltando i pasti o si svegliano nel bel mezzo della notte perchè hanno "ame di iote" (fame di yogurt) o perchè sono spaventati da un "catto" (gatto) fantasma.
Ma questa notte tutta la solita famiglia è riuscita a riposare e il risveglio soft delle palline ha permesso anche alla solita mamma di alzarsi senza rischiare di inciampare sulle sue palpebre pesanti, addirittura alle 7.
Peccato che ieri sera la solita sognatrice avesse pensato, ma solo per un attimo, che se tutti si fossero svegliati all'alba avrebbero potuto andare al Momcamp a Milano...
Il solito papà per compensare il clima familiare vaga dissociato da un discorso all'altro, oltre che da un posto all'altro, senza concludere nulla.
La solita mamma redige liste di cose da fare che irrimediabilmente non riesce a portare a termine.
Le solite palline si abbioccano ad orari improbabili saltando i pasti o si svegliano nel bel mezzo della notte perchè hanno "ame di iote" (fame di yogurt) o perchè sono spaventati da un "catto" (gatto) fantasma.
Ma questa notte tutta la solita famiglia è riuscita a riposare e il risveglio soft delle palline ha permesso anche alla solita mamma di alzarsi senza rischiare di inciampare sulle sue palpebre pesanti, addirittura alle 7.
Peccato che ieri sera la solita sognatrice avesse pensato, ma solo per un attimo, che se tutti si fossero svegliati all'alba avrebbero potuto andare al Momcamp a Milano...
martedì 20 settembre 2011
Il solito maschilismo...
La solita mamma è uscita per andare a comprare un banalissimo paio di calzini da mettere con le scarpe da ginnastica. Unica condizione 100% fibra naturale.
La solita consumatrice ha scoperto che la sua ignoranza è sconfinata. E' sempre stata convinta che la spugna fosse cotone. Purtroppo quegli antiestetici calzettoni possiedono nel loro DNA una sana dose di PA (poliammide, al quale la solita sfigatissima è allergica).
Pazienza! Stranamente ha tempo e comincia a passare in rassegna tutti i negozi di calze della zona, andando a leggere tutte le etichette per verificarne la composizione.
Alla fine, sconfortata dall'ennesima commessa che le garantiva che non esistesse più la fibra naturale al 100% per i calzini, la solita mamma immaginava già di dover vivere a piedi nudi in pieno inverno, magari sotto la neve.
Ma finalmente una rivelazione!
L'uomo, il maschio, ha diritto ai calzini in filo di scozia 100% di cotone.
La solita donna, la femmina, ha mentito spudoratamente all'ignara venditrice e ha finalmente garantito ai suoi piedi dei calzini in fibra naturale. Da uomo...
La solita mamma pretende la pari opportunità! Cotone al 100% anche per i piedi delle donne!
La solita consumatrice ha scoperto che la sua ignoranza è sconfinata. E' sempre stata convinta che la spugna fosse cotone. Purtroppo quegli antiestetici calzettoni possiedono nel loro DNA una sana dose di PA (poliammide, al quale la solita sfigatissima è allergica).
Pazienza! Stranamente ha tempo e comincia a passare in rassegna tutti i negozi di calze della zona, andando a leggere tutte le etichette per verificarne la composizione.
Alla fine, sconfortata dall'ennesima commessa che le garantiva che non esistesse più la fibra naturale al 100% per i calzini, la solita mamma immaginava già di dover vivere a piedi nudi in pieno inverno, magari sotto la neve.
Ma finalmente una rivelazione!
L'uomo, il maschio, ha diritto ai calzini in filo di scozia 100% di cotone.
La solita donna, la femmina, ha mentito spudoratamente all'ignara venditrice e ha finalmente garantito ai suoi piedi dei calzini in fibra naturale. Da uomo...
La solita mamma pretende la pari opportunità! Cotone al 100% anche per i piedi delle donne!
martedì 13 settembre 2011
La solita ripresa di settembre...
Ieri
L'estate è già finita? E le ferie quando sono state consumate?
La solita famiglia si è accorta improvvisamente che i giorni di vacanza sono stati spesi per accudire il solito papà malato, il solito Pallino solidale con il genitore, le due palline isteriche chiuse in cattività. E la solita mamma ha arrancato fino al fatidico primo giorno di scuola.
ore 6.00
La solita mamma si alza, prepara la colazione, si lava, si veste e prepara i vestiti per le palline e poi cerca di svegliare il resto della solita famiglia.
ore 6.30
Tentativi di risveglio...
L'estate è già finita? E le ferie quando sono state consumate?
La solita famiglia si è accorta improvvisamente che i giorni di vacanza sono stati spesi per accudire il solito papà malato, il solito Pallino solidale con il genitore, le due palline isteriche chiuse in cattività. E la solita mamma ha arrancato fino al fatidico primo giorno di scuola.
ore 6.00
La solita mamma si alza, prepara la colazione, si lava, si veste e prepara i vestiti per le palline e poi cerca di svegliare il resto della solita famiglia.
ore 6.30
Tentativi di risveglio...
sabato 3 settembre 2011
Insolito bambino ecologico...
Stirare non è la principale passione della solita mamma. In compenso lo è per Pallino.
Inavvertitamente la solita mamma ha comunicato al coniuge e alla solita zia il tentativo del ferro da stiro di esalare l'ultimo respiro. L'agonia è stata lunga: dapprima ha cominciato a non spruzzare più acqua, poi a non emettere vapore aggiuntivo, infine il calore risultava insufficiente a stirare qualsiasi cosa di cotone (le camice del solito papà hanno un certo sapore vintage-invecchiato-stropicciato che non si abbinano per niente al suo look minimal). Pallino, sempre attento, ha comunicato alla famiglia che doveva essere buttato per essere sostituito con uno nuovo.
Inavvertitamente la solita mamma ha comunicato al coniuge e alla solita zia il tentativo del ferro da stiro di esalare l'ultimo respiro. L'agonia è stata lunga: dapprima ha cominciato a non spruzzare più acqua, poi a non emettere vapore aggiuntivo, infine il calore risultava insufficiente a stirare qualsiasi cosa di cotone (le camice del solito papà hanno un certo sapore vintage-invecchiato-stropicciato che non si abbinano per niente al suo look minimal). Pallino, sempre attento, ha comunicato alla famiglia che doveva essere buttato per essere sostituito con uno nuovo.
giovedì 1 settembre 2011
Insolite interruzioni tecnologiche...
- Il telecomando non funziona - accenna la solita mamma al solito papà.
- E' la terza volta che lo smonto e lo accomodo - risponde.
- E' il terzo telecomando con tre figli - la solita mamma poco "materna".
- Questi bambini non devono più metterci le mani sopra! - il solito papà si rivolge alle tre palline che lo osservano con occhioni colpevoli da cuccioli in un silenzio innaturale...
Il tutto solo per una frazione di secondo, visto che c'è già una nuova attrazione per "dibattere".
- E' mio! - Pallina.
- No, è mio! - Pallino.
- Naaaaaa.... - Pallottolina, impavida e dotata di manine velocissime, scatta con il pezzo di pongo rosso superstite, rubato dalla contesa scatola di materiale molliccio di un monotono color marrone.
Sblang!
E' già stata placcata, lasciata in lacrime dai fratelli più grandi, di nuovo complici per la riconquista della sostanza rossa da annettere al panetto di pongo color "cacca".
- E' la terza volta che lo smonto e lo accomodo - risponde.
- E' il terzo telecomando con tre figli - la solita mamma poco "materna".
- Questi bambini non devono più metterci le mani sopra! - il solito papà si rivolge alle tre palline che lo osservano con occhioni colpevoli da cuccioli in un silenzio innaturale...
Il tutto solo per una frazione di secondo, visto che c'è già una nuova attrazione per "dibattere".
- E' mio! - Pallina.
- No, è mio! - Pallino.
- Naaaaaa.... - Pallottolina, impavida e dotata di manine velocissime, scatta con il pezzo di pongo rosso superstite, rubato dalla contesa scatola di materiale molliccio di un monotono color marrone.
Sblang!
E' già stata placcata, lasciata in lacrime dai fratelli più grandi, di nuovo complici per la riconquista della sostanza rossa da annettere al panetto di pongo color "cacca".
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