domenica 30 ottobre 2011

Il solito prendere o lasciare...

Ieri mattina la palline si sono svegliate alla solita ora e hanno fatto colazione.
Il solito papà, più volte interpellato sulla programmazione del week end lungo, non è pervenuto...
Ore 8.20
- Beh, allora che facciamo? - il solito papà.
- Sono tre giorni che te lo chiedo, e non ho ricevuto risposta... - la solita mamma.
- Che dici andiamo all'I.K.E.A (facendo lo spelling in modo che le palline non si entusiasmassero troppo in caso di risposta negativa o cambi di programma dell'ultimo minuto)?
- Ok, il che vuol dire che potremmo fare il trasloco in casa?
- Non esageriamo. Intanto andiamo a comprare il letto per Pallottolina. Il resto si vedrà...
- Palline, forza! Veloci, prima che il solito papà cambi idea. Si va all'Ikeaaaa!
- Ho l'impressione che in questa casa non mi si prenda sul serio... - il solito svagato.
- E' proprio perché ti stiamo prendendo sul serio che nel giro di mezzo minuto saremo tutti pronti... la solita mamma giuliva.

venerdì 28 ottobre 2011

Insolite palline...

Pallino è a casa da scuola da quasi due settimane. Il solito pediatra ha consigliato di aspettare qualche giorno dal termine degli antibiotici prima di mandarlo a scuola (e non è dal solito pediatra affermarlo!).
Normalmente Pallina è la figlia malata ed è più facile che Pallino vada a scuola da solo.
In queste due settimane invece è successo il contrario. E la solita mamma crede che questa inversione di ruoli abbia fatto molto bene ad entrambi.

giovedì 27 ottobre 2011

Insoliti spostamenti...

Per tanti anni le dimensioni di Pallandia Home sono state sufficienti.
Il solito uomo e la solita donna ci stavano comodi. L'appartamento aveva un suo fascino. Era bello chiudere la porta di casa e pensare: - Finalmente a casa!
Poi è arrivato Pallino e improvvisamente gli spazi sono diminuiti. Non subito, certo. Anche se la sua esistenza, già in versione mamma-dipendente, si cominciava a intuire: passeggino in ingresso, sediette basculanti, strani tappetini-palestrine e altro. Poi il primogenito ha cominciato a muoversi autonomamente e a breve è arrivata Pallina. Pallandia ha cominciato a restringersi con maggiore velocità. Con la secondogenita i soliti genitori hanno cominciato a ripensare la disposizione della casa (per razionalizzare!). E quando Pallina aveva appena 3 mesi i soliti pazzi hanno pensato di traslocare "in casa" (tutti sono capaci di cambiare appartamento!). La follia imperante a Pallandia Home ha indotto i soliti imprudenti a riprodursi ancora (economia di scala, no?). E quindi l'anno scorso per allargare l'appartamento si sono organizzati un week end da paura per traslocare di nuovo, sempre nella stessa casa.

mercoledì 26 ottobre 2011

Insolita fila...

La solita mamma cerca di sbrigare le faccende più pallose in orari in cui si possano evitare code e perdite di tempo. L'altro giorno doveva andare alle poste. E questo le mette sempre un po' d'ansia, perché è una specie di terno al lotto. Non sai mai cosa ti aspetta.

martedì 25 ottobre 2011

Insolita matematica...

A Pallandia c'è un problema di numeri. Ebbene si. Ogni cosa deve essere disponibile nel numero perfetto di tre. Questo rassicura le palline, ma anche i soliti genitori. Perché ogni oggetto in numero inferiore, o che non sia un multiplo di tre, crea seri scompensi.
Tutto nella regola, per quanto riguarda qualsiasi oggetto riproducibile o acquistabile.

lunedì 24 ottobre 2011

Il solito caffè...

Come si fa il caffè con la moka?
Beh, la risposta sembrerebbe ovvia. Trovando l'attrezzo principe pulito, una persona mediamente dotata mette l'acqua, aggiunge il caffé in polvere, chiude la caffettiera e infine accende il fuoco, sopra il quale la moka viene posizionata. L'inconfondibile aroma, insieme al "gorgheggio" più o meno acuto, avverte che il caffè è pronto.
Facile, no?
No!
A Pallandia il consumo di caffettiere è diventata una spesa ordinaria, e la sua sostituzione ha un ritmo che comincia a rasentare il patologico. Normalmente il solito papà demanda alla solita mamma il compito di preparare il caffé, ponendole una domanda sibillina del tipo: - C'è ancora caffè?
Capita, qualche volta capita, che la solita consorte non sia sempre a disposizione per le necessità di caffeina paterna.
Al rientro...

domenica 23 ottobre 2011

Il solito seminario...

La solita mamma ha approfittato per fare un po' di formazione, anche se qualche volta si domanda quanto serva davvero l'estrema specializzazione... Tuttavia ha partecipato ad una giornata di studi davvero interessante. Il programma non sembrava entusiasmante, ma alla fine, se non si va incontro alle occasioni è difficile che siano loro a cercare la solita precaria. E così è stato! Si è parlato di letteratura, di libri, di e-book, ma soprattutto di un genere letterario che alla solita mamma piace "a prescindere": gli illustrati per ragazzi, in particolare per la fascia dei più piccoli. Sostenitrice da sempre dell'importanza della lettura anche nei primissimi anni (se non mesi) di vita, la solita mamma ricorda ancora con quale interesse Pallino avesse ascoltato Mammalingua di Bruno Tognolini, quando aveva solo 6 mesi. E di come lui fosse affascinato dalla voce della solita lettrice. Finchè si sente parlare del progetto Nati per leggere, ma non si provano gli effetti con i propri figli, è difficile crederci davvero, e pensare che funzioni sul serio.
Se non che l'intervento di una relatrice ha fatto riflettere la solita mamma su quanto spesso si cerchino delle ricette magiche per risolvere i problemi che si incontrano crescendo i propri figli.
La relatrice infatti sosteneva che i libri non sono medicine, sono solo libri!

venerdì 21 ottobre 2011

Insolita artista...

Pallottolina ha scoperto di amare l'arte. E l'ha scoperto in assoluta solitudine, come spesso avviene per la terzogenita. Si raccoglie, pensa, qualche volta parla da sola e poi produce. Questa volta la location prescelta è stata la parete del salone e del corridoio. Munita di una matita, "incautamente" lasciata a un metro e mezzo da terra (l'acrobata si è dotata di sedia e si è arrampicata agilmente per raggiungere l'attrezzo, nel più assoluto silenzio!) ha fregiato in pochissimi minuti tutti i muri, dal salone e al corridoio, fino alla cameretta delle palline, una sorta di filo di arianna che non lasciava dubbi su chi potesse essere l'artefice di tanta produzione. La solita mamma quindi dotata di gomma da cancellare ha provveduto a rimuovere l'intera opera d'arte, seguendo a ritroso i geroglifici in bianco e nero.

giovedì 20 ottobre 2011

La solita peste...

E dopo un mese di scuola materna la solita famiglia è già devastata dalla "peste"!
E pensare che la solita mamma ci ha provato ad essere ottimista e a spendere una follia in prodotti omeopatici per prevenire e poi per curare. Ma tutto è stato inutile!
E così è già cominciato il lungo inverno infestato da virus, batteri e l'intero panorama di malattie conosciute in età scolare. La ruota della fortuna ha premiato nell'ordine Pallina, seguita immediatamente da Pallino, ma fanno ben sperare, vista la velocità di propagazione, Pallottolina a pari merito con la solita mamma.
Ma siccome a Pallandia non ci si vuol far mancare niente...
- Mia sorella mi ha detto che suo figlio è stato a contatto con la varicella. Mia figlia quindi sicuramente la prenderà dal cugino - la solita collega preoccupata.
- Passate anche a casa mia perché quella ci manca, così ci togliamo il pensiero! - l'insolita veggente.
Il solito cinico ottimismo...

mercoledì 19 ottobre 2011

Insolita precaria...

Beh, non c'è che dire!
Per chi come la solita mamma è precaria da sempre, leggere questo, la fa sentire un po' meglio.
La solita donna-mamma-lavoratrice è davvero ammirata della capacità di reazione di Caterina!
Come donna, perché alla fine si arriva sempre con l'apostrofare il sesso femminile con il solito "mignotte", quando non si hanno altri argomenti da esporre.
Come mamma, perché la solita mamma spera che le sue due palline femmine avranno lo stesso temperamento di questa ragazza (visto lei non l'ha mai avuto!).
E come lavoratrice, perché è ora di smetterla di insinuare che chi cerca lavoro è sempre un imbecille, ignorante e che fa solo perdere tempo (se donna e madre poi...).
La solita goccia nel mare...

p.s. Per chi passasse da queste parti, faccia in modo che la notizia si diffonda il più possibile.

martedì 18 ottobre 2011

Il solito compleanno...

Noooooo, non sia mai...
- Fa molto freddo oggi, posso accendere la stufetta - la solita baby sitter appartenente ad un mondo parallelo connessa al telefono.
- Se fa molto freddo copri bene le due palline, metti loro una felpa in più... - la solita mamma abituata alle telefonate extrasensoriali.
- Però Pallino ha le labbra viola. E' ghiacciato... - continua la solita baby dall'Altromondo.
- Passamelo - la solita mamma ( ...che forse con lui riesco a comunicare).
- Pallino, amore hai molto freddo vero? Ascolta la mamma. Mettiti a giocare sul divano o sul letto, non per terra sul marmo e mettiti un'altra felpa, d'accordo? - la solita mamma.
- Si mamma. Ti passo la solita Aliena - Pallino spiccio.
- Solita mamma, hai un momento? - la solita babysitter
- Ascoltami prima. Prova a misurare la febbre a Pallino, comunque...
- Non sembra che sia caldo. Ha solo molto freddo...
- Prova a misurargliela lo stesso e poi ci risentiamo... - interrompendo l'inevitabile.
- Aspetta che ti passo Pallottolina... - ( ...come volevasi dimostrare)
- Veramente...
- Mama io ioio iochi. Aco no da me blablabla incomprensibili.... - Pallottolina ha preso il timone della situazione.
- Pallottolina, amore passami l'Aliena...
- ... blablabla....
Click

lunedì 17 ottobre 2011

Insolito compleanno...

Cinque anni fa...
Martedì 17 ottobre 2006
ore 7.30
- Siamo vicini al momento X... - la solita mamma ritornando dal bagno, dove tracce evidenti di strani sussulti nella sua pancia si stavano evidenziando.
- Come? Non sono ancora pronto... - ribatteva il solito "sfuso" futuro papà (in perenne ritardo nella vita su ogni cosa!).
- Veramente sono nove mesi che Alien alberga in me. Non è troppo tardi, è in perfetto orario...
E il solito papà decisamente pensieroso si era avviato al lavoro.
La solita mamma invece aveva fatto suo il precetto dell'ostetrica che l'aveva accompagnata a quel momento con un bellissimo corso pre-parto. Si era riposata, si era organizzata la spesa (doveva essere per lei, ma poi era risultata più utile per lui!), si era di nuovo riposata...
ore 11.30
Risveglio di soprassalto: uno strano dolore, ma uno solo, alla pancia...
Con il senno di poi, la solita mamma si rende conto di aver passato tutto il 17 ottobre del 2006 ottenebrata dagli ormoni.
Sorriso da deficiente, pronta al peggio, in attesa beata...

domenica 16 ottobre 2011

Un'insolita rabbia...

La solita mamma sguazza nella normalità, nel "basso profilo", nell'invidia di coloro che sono capaci di alzare la testa e di portare avanti le loro idee. Ieri la solita mamma avrebbe voluto essere a Roma, perché condivide l'indignazione globale che attraversa questo momento storico...
Ieri pomeriggio però l'insolita cittadina attiva si è davvero arrabbiata per questo!
E non solo. In tutti i telegiornali, l'unica cosa a cui è stato dato risalto è la guerriglia urbana, perdendo di vista i tanti pacifici manifestanti che a Roma ci erano andati sul serio.
I soliti violenti...
La solita occasione perduta?

p.s. Con questo post la solita mamma sfoga solo una sua personalissima opinione a caldo!

venerdì 14 ottobre 2011

Insolita tradizione...

Questa mattina la solita mamma era in seria difficoltà logistica.
Il solito papà le ha comunicato ieri che oggi sarebbe stato fuori Pallandia tutto il giorno (e per vicinanza della sede di lavoro a lui compete  l'accompagnamento delle due palline più grandi, dopo aver lasciato Pallottolina alla solita babysitter). E in prima battuta la solita mamma ha pensato di prendersi un giorno di ferie per accompagnare le palline a scuola, anche se di questi tempi restare a casa dal lavoro...
Poi la solita organizzatrice ha preso una decisione d'istinto. Ha tenuto a casa dalla scuola materna Pallina un altro giorno (che già da quattro è sotto osservazione per una tosse da paura), nonostante ciò comportasse la necessità di procurarsi un certificato medico per lunedì, quando - si spera - rientrerà.
Pallottolina, pure lei dotata di tosse canina, ha goduto fino allo spasmo della presenza della sorella più grande per un altro giorno.

giovedì 13 ottobre 2011

Il solito 13...

... e dopo tredici anni, la solita mamma e il solito papà sono ancora a Pallandia dove si sono conosciuti allora.
Nessuno dei due ci avrebbe scommesso...
Troppo diversi...
Troppo in un momento sbagliato...
Troppo tardi...
Troppo disillusi...
Nessuno avrebbe immaginato che da quel giorno la loro strada li avrebbe portati ad essere un insolito NOI con tre palline tutte loro, un po' simili a lei e un po' simili a lui...
Ancora loro due...
Ancora diversi...
Senza sapere come questo tempo sia volato così in fretta...
I soliti bilanci...

mercoledì 12 ottobre 2011

I soliti tagli alla cultura...

La solita mamma non poteva evitare di segnalare come di cultura sia davvero sempre più difficile vivere, ma anche, a quanto pare, discuterne...
L'insolita cronaca di quanto la carta faccia paura...
http://www.generazionetq.org/
http://www.minimaetmoralia.it/?p=5347
http://blogsenzaqualita.splinder.com/post/25653315/sprangata

martedì 11 ottobre 2011

Le solite esigenze...

Pallino è il primo figlio. E per giunta maschio. Ha il carattere equilibrato di un piccolo lord e la riflessività di un piccolo saggio. Per le solite conoscenze questo è sufficiente per erigere un piedistallo all'eroe per natura, solo perché UOMO.
La solita mamma ama il primogenito, perché persona. Perché si è intrufolato per primo nella sua pancia. Perché l'ha partorito tutto da sola. Perché l'ha allattato per primo.
Sarebbe stata la stessa cosa se fosse nato femmina.
A seguire tuttavia sono arrivate due sorelle (il solito gioco della lotteria!).
Pallina, dice la solita mamma, è nata incaz indipendente. E tutti a dire che il suo caratterino deriva dal fatto di essere DONNA e di essere arrivata numero 2.
Pallottolina, che nel primo anno di vita aveva fatto pensare che fosse entrato a Pallandia un raggio di sole, ha fatto ricredere i soliti genitori tirando fuori una "tigna" da leone indomabile che nessuno avrebbe mai pensato. E di nuovo la colpa, guarda caso, è stata del suo essere FEMMINA.

lunedì 10 ottobre 2011

Insolita disintossicazione...

La solita mamma in questo fine settimana ha dormito. Ovunque si appoggiasse, letto, divano o poltrona (perfino del lettino formato-sette-nani dell'Ikea), gli occhi le si appesantivano e crollava. Il problema è sorto quando anche il solito papà è entrato in catalessi. Le due palline più grandi sono impazzite e solo saltando ripetuatamente sulle pance degli insoliti genitori in versione-ghiri-in letargo sono riusciti ad ottenere un po' di attenzione. Le palline più piccole hanno fatto le "lagne" per tutto il fine settimana, avendo vinto contemporaneamente il premio per il primo raffreddore di stagione, con tosse e naso chiuso e vagonate di fazzolettini di carta sparse ovunque.
Ma in tutto questo parapiglia sonnolento la solita mamma non ha dimenticato i suoi sani buoni propositi. E nel GIORNO n. QUATTRO della sua insolita ripresa si è data un obiettivo davvero difficile: disintossicarsi dalla sindrome della bibliotecaria perenne. La solita mamma si spiega meglio. Da sempre la solita insicura ha cercato di supplire alle sue incertezze documentandosi. Ha letto e comprato vagonate di libri, per lei, per i bimbi, per lavoro. E tutto ciò invece che rincuorarla, l'ha  messa sempre più in crisi. Ogni volta che ha pensato di aver trovato la fonte del sapere universale ha cozzato con la dura realtà di tutti i giorni e con le sue ansie. Per la solita indagatrice di librerie e biblioteche, questo step sarà molto più faticoso di quanto non possa sembrare. Non a caso la disintossicazione da inchiostro passerà attraverso una nuova dipendenza, virtuale...
Il solito blog...

sabato 8 ottobre 2011

La solita enciclopedia della donna...

Beh, non c'è due senza tre. E nel GIORNO n. TRE della sua faticosa rimessa in molto la solita mamma ha deciso di sistemare la vecchia Enciclopedia della donna Fabbri, parcheggiata in ingresso da non si sa più quanto tempo.
E' stata una vera sorpresa! Superata la nausea dovuta alla puzza di muffa dei volumi decisamente vintage e la repulsione per tutto ciò che è sapere organizzato (dizionari ed enciclopedie sono la passione del solito papà, in compenso) la solita lettrice ha cominciato a sfogliare il primo tomo della mitica enciclopedia...
Incredibile! Ci si è persa dentro, con un misto di fascinazione e di rigetto.
Tratto da Enciclopedia della donna: grande encilopedia di nozioni pratiche e di cultura generale per la donna, Fabbri, 1962 Vol. 1, pag.101
"Psicologia
I RAPPORTI COL PRINCIPALE
La vignetta, ormai stantia, della giovane segretaria seduta sulle ginocchia del commendatore grasso e pelato, riflette, sia pure in chiave grottesca, una situazione che merita di essere studiata: giungeremo ad una considerazione interessante.
Quando si sente parlare di segretarie, impiegate, operaie, che hanno rapporti amorosi col principale o comunque con un loro superiore, si porta immancabilmente in causa la prepotenza del "padrone" che abusa della paura di perdere il posto delle sue dipendenti; a queste si fa colpa, al massimo di non essere state capaci di assumere un contegno difensivo che fosse deciso e al tempo stesso cortese. Certo, purtroppo a volte le cose vanno così; ma non sempre.
Vedremo ora come, invece, anche la donna stessa possa essere portata a provare un sentimento amoroso verso il superiore. Non parliamo, però, di quelle donne che cercano di accalappiare il superiore per calcolo, esibendosi in atteggiamenti da "vamp" durante le ore d'ufficio, e nemmeno, ovviamente, di quelle deboli che subiscono passivamente le richieste del superiore. Intendiamo parlare di altre giovani, che magari non paleseranno mai il loro sentimento, che quasi certamente non diventeranno mai l'amante del loro superiore, ma che tuttavia proveranno per lui un vero sentimento amoroso. Quali sono le cause che possono farlo sorgere?
PERCHE' CI SI INNAMORA DEL PRINCIPALE
Per quanto numerose possano sembrare le vie che conducono all'amore, la donna vi è di solito spinta soltanto da due bisogni: il bisogno di essere protetta, o il bisogno di proteggere. La donna, cioè, inconsciamente, cerca spesso nell'uomo che amerà, o il padre o il figlio: e il principale, per la posizione che occupa, alle prese con molte e varie difficoltà che ne mettono in luce qualità e difetti, appare facilmente agli occhi della sua dipendente sotto una delle due vesti.
... omissis...
IL VERO PERICOLO PER LE DIPENDENTI
Eccoci, dunque, alla conclusione inattesa.
La giovane, quando trova lavoro, è portata in genere a pensare che dovrà difendersi dalle galanterie di qualcuno dei superiori (e immagan come sarà imbarazzante dire di no). Non pensa, non sa, che il pericolo è invece un altro, più insidioso, più subdolo: non immagina che, più facilmente, sarà lei a sentirsi sentimentalmente attratta verso il suo superiore. Questo sentimento potrà essere più o meno profondo, più o meno vero, più o meno cosciente, ma la porterà comunque, il più delle volte, a situazioni dense di difficoltà."
Nel 1962: vignetta stantia della giovane seduta sulle ginocchia del commendatore... principale... superiore...
Vamp o deboli... bisogno di essere protetta o bisogno di proteggere...
Rapporto e sentimento amoroso... galanterie...
La solita mamma è davvero rimasta senza parole e crede che questa quintessenza del mondo e della cultura al femminile in formato enciclopedico sarà un ottimo spunto di riflessione in qualche altro post.
Insolita psicologia degli anni '60...

venerdì 7 ottobre 2011

Insolito sonno...

A Pallandia oggi il silenzio è un bellissimo e insolito regalo.
Stranamente nel pomeriggio tutte le palline dormono e così la solita mamma al rientro dal lavoro, nonostante la sua testa organizzata le sussurrasse di approfittare dell'occasione per "sfaccendare", si è preparata una tazzona di latte bollente, si accovaciata nel lettone da sola, con un libro di infima categoria intellettuale e, al suono del vento e della pioggia, si è addormentata come non faceva da tanto tempo!
Oggi GIORNO n. DUE della sua risalita la solita mamma si è concessa un'ora di riposo puro! Uao!
E pensare che una volta la solita metereopatica, prendeva vigore con l'arrivo della bella stagione e delle terse giornate di sole!  Mai avrebbe sospettato che temporali e autunno le sarebbero piaciuti così tanto come in questo momento!

giovedì 6 ottobre 2011

Insoliti obiettivi...

Un'ex collega molto saggia della solita mamma una volta ha detto: "Se gli obiettivi sono troppo ambiziosi, c'è il rischio di non raggiungerli. Se non li raggiungi, subentra la frustrazione. Datti obiettivi oggettivamente perseguibili, così sei in grado di raggiungerli".
A distanza di tempo da quella frase, la solita mamma dotata per certe cose di una memoria elefantiaca ha deciso che deve darsi degli step facilmente raggiungibili per uscire da questo momento di impasse personale, in cui vede tutto nero.
Oggi GIORNO n. UNO del suo tentativo di risalita la solita donna si è concessa di dimenticare il suo ruolo di mamma e di essere per un attimo solo una donna.
E mentre il lato oscuro le mormorava che questo non è il periodo migliore per ragionare di questo aspetto della sua personalità (benché sia innegabile il suo essere nata femmina), l'insolito lato rivoluzionario si è imbattuto in questo articolo e ha deciso che, nel suo piccolo, poteva provare a diffondere questa notizia.
Il primo obiettivo per la solita mamma è provare a "cambiare il mondo"! Uao!
P.S. Per chi passasse da queste parti, la solita mamma segnala il libro Il corpo delle donne di Lorella Zanardo, il sito e il video. Buon passaparola!

martedì 4 ottobre 2011

In un'insolita società perfetta...

Non dovrei giustificarmi perché ho voluto avere tre figli nel giro di tre anni...
Non dovrei specificare che li ho proprio voluti, non sono venuti per sbaglio...
Non dovrei dire a chiunque me lo chieda che sono proprio tutti miei, non ne ho "raccattato" nessuno da qualche parte...
Non dovrei specificare, che sì ho bisogno di lavorare, ma che voglio lavorare visto che ho studiato tanto e il mio lavoro lo so fare abbastanza bene...
Non dovrei chiedere scusa quando in fila per salire sull'altalena i miei figli sono tre bambini diversi, ma tutti figli della sottoscritta, e il piccolo figlio unico in coda non riesce a resistere...
Non dovrei giustificarmi se non corro come ossessa dietro ai miei figli, quando ce li ho a distanza di 20 metri, perfettamente sott'occhio e non ci sono pericoli nei paraggi per loro, non sono distratta...
Non vorrei che nei rapporti di lavoro "avere tre figli" facesse solo perdere punti alla madre...
Non vorrei essere guardata come se fossi una marziana perché non ho nessuno che mi aiuta, eppure lavoro, gestisco una casa e già mi sento in colpa da sola con i miei figli se non riesco a dar loro di più...
Non vorrei sentirmi colpevole perché in alcuni giorni non ho la forza di occuparmi di niente perché sono solo stanca e basta...

sabato 1 ottobre 2011

La solita eredità...

- A Pallottolina va la mia bici blu. A me va quella rossa di Pallino. Giusto mamma? - Pallina, attenta osservatrice della solita routine.
- Brava amore. Sei contenta, così anche tu provi ad andare senza rotelle? - la solita mamma.
- Si mamma, ma perché Pallino ha una bici nuova?
- ... - la solita mamma ammutolita.
A questo punto non ci sono più dubbi che Pallina, nonostante i suoi tre anni, sia assolutamente in grado di intendere e di volere e di far notare all'insolita "risparmiatrice" che alla fine LEI la bici nuova non l'ha avuta!
Il solito dramma da secondogenita, e per fortuna Pallottolina non è ancora in grado di obiettare niente alla terza fase di riutilizzo di tutto il resto...