Forse perché la solita mamma ha la testa un po' sgombra, forse perché da cosa nasce cosa o semplicemente perché la serendipità ha lunghe braccia, sta di fatto che l'insolita esploratrice si è imbattuta in
questo contest di
Mamma è in pausa caffè e ha deciso di prendervi parte.
Visto il momento particolare che lega la solita mamma alla sua genitrice, questo suggerimento non poteva che cadere a fagiolo...
C'erano una volta due giovani (nemmeno tanto giovani per l'epoca, anno 1966), innamorati, dediti l'uno all'altra, lui rappresentante di commercio e lei casalinga. Passò il primo anno, il secondo, il terzo, ma di eredi nemmeno l'ombra. I diretti interessati raccontano, senza troppo scendere nei dettagli, di aver proceduto a non meglio identificati accertamenti sulla fertilità della coppia. Finalmente risolti i disguidi tecnici o chimici di cui non se ne hanno tracce, finalmente la solita nonna riuscì a restare incinta.
Allo scadere del nono mese però la solita mamma non era molto convinta di precipitarsi nell'insolito mondo e preferiva decisamente il caldo confortevole liquido amniotico nonnesco. Si racconta che tale fosse l'attesa di parenti ed amici che il solito nonno promise che al momento in cui l'erede fosse nato si sarebbe appuntato un fiocco alla giacca del colore del nascituro (rosa se femmina, azzurro se maschio).
Ad un certo punto i soliti ginecologi decisero di indurre il parto alla solita nonna che tanto aveva atteso quel momento. La solita nonna però ha omesso fino a poco tempo fa (nello specifico in occasione del primo cesareo della solita mamma) i dieci giorni di tormento che la solita figlia "indotta alla vita" gli provocò, visto che nonostante gli sforzi dei medici, non aveva nessuna intenzione di nascere (questo attaccamento alla solita nonna è durato per mooolto tempo dopo!). Il parto cesareo che seguì, passò alla storia come indolore e liberatorio. E così nella prima domenica di agosto del 1970 la solita mamma è stata obbligata a presentarsi. Ancora si racconta l'orgoglio con cui il solito nonno portò il fiocco rosa in lungo e largo a testimonianza del lieto evento. E in ogni occasione in cui si è trovato davanti ad un neonato, non ha mai dimenticato di sottolineare che la bambina più bella che avesse mai visto in vita sua fosse la solita figlia, rosa, pacifica, tranquilla nella sua culletta.
Quando la solita mamma rimase incinta decise che Pallino sarebbe nato con il cesareo (introiettato negli anni come pratica indolore e liberatoria!). La solita mamma però si è fatta convincere da amiche e ostetrica a provare l'esperienza del parto naturale: e ce l'ha fatta, l'ha superato egregiamente. E anche per lei, Pallino è stato il bambino più bello del mondo (di cui ha avuto conferma dallo stesso solito nonno, che ha aggiornato dopo 36 anni la sua personalissima classifica del bambini più belli del mondo). La solita mamma non faceva che ripetere a chiunque che Pallino era bellissimo, riconoscendo la validità scientifica del detto "ogni scarrafone è bello a mamma sua".
Tuttavia quando Pallina, degna figlia della madre, ha deciso di ripercorrere le sue orme, il parto cesareo non è sembrato così idilliaco come la solita nonna lo aveva descritto. Al contrario la solita mamma ne è rimasta seriamente traumatizzata, ma non abbastanza da evitare un terzo parto, anch'esso cesareo (pare che d'abitudine i ginecologi dopo un cesareo facciano un altro cesareo, sic!). Mentre con Pallina l'insolita stoica aveva rinunciato agli antinfiammatori (viste le sue allergie!), con Pallottollina ha chiesto l'inverosimile, al limite dello shock anafilattico. In tutte e tre le occasioni, in onore del solito nonno, ha impreziosito la borsa per l'ospedale con un fiocco, blu per Pallino, rosso per Pallina, bianco per Pallottolina (la solita mamma odia gli "azzurrini" e i "rosini").
Per la cronaca i fiocchi servivano anche per il solito papà (normalmente disattento, ma in quelle occasioni avrebbe potuto essere più presumibilmente confuso!) che sarebbe stato capace di confondere la borsa della solita mamma con quella di qualcun'altra!
Il solito grazie per l'occasione creata dalla
Mamma in pausa caffè...