venerdì 23 dicembre 2011

La solita extra-pallandia...

La solita mamma in versione extra-pallandia è drogata di telefono, o forse è il cellulare ad essere drogato dalla solita mamma.
- Ciao solita nipote-da-parte-di-mamma, come va la solita nonna?
- La situazione è critica, ma stabile. E' già qualcosa...
- Cosa fai per Natale?
- Resto dalla solita zia e viaggeremo, in base agli orari di visita consentiti, tra la solita nonna e il solito nonno.
- E i bambini?
- I bambini stanno con il papà a Pallandia. Abbiamo già organizzato tutto, sarà un Natale alternativo. L'insalata per le renne è pronta, i regali un po' meno, il menù pranzo a base di schifezze preparato.

mercoledì 21 dicembre 2011

Insolite catene da neve...

- Buongiorno, mi servono le catene per la macchina.
- Non è la sola, signora!
- Ma a me servono per domani...
- Che catene le servono?
- Quelle da neve...
- Che pneumatici monta la sua macchina?
- E' un'utilitaria comunissima...
- Il numero signora, il numero...
- Non lo so, veramente...
- Ce l'ha il libretto?
- Come no! Ce l'ho in macchina!
- Ma vengo lo stesso a vedere i pneumatici che faccio prima...
- Veramente sono tre giorni che chiedo a mio marito di verificarmi questo benedetto numero, ma sa com'è?!
- No, com'è?
-...
- Signora lei possiede una comunissima utilitaria che monta comunissimi pneumatici, per i quali non possiedo le catene!
- E quindi?
- Cerchi da qualche altra parte! Io non le ho adesso e non le avrò fino a dopo le feste!
- Ma io devo partire domani...
- Lei sa quanti pneumatici esistono?
- No, ma che c'entra?
- Esistono una cinquantina di tipi diversi di pneumatici, ai quali corrispondono altrettanti tipi di catene. Lei possiede il tipo in assoluto più comune di gomme...
- Ma io devo partire domani...

martedì 20 dicembre 2011

Insolito digitale terrestre...

Anche a Pallandia è sbarcato il digitale terrestre!
O quasi!
Qualche settimana fa, in largo anticipo rispetto alle previsioni, la solita mamma organizzata, in compagnia di Pallino, ha acquistato il decoder. Alla visione della scatolina nera il solito papà ha esternato tutte le sue remore verso la digitalizzazione, il condizionamento che la televisione comporta, la dipendenza che da enne canali in più ne deriva e bla bla bla...
La solita consorte conosce questi slanci portati avanti al limite della decenza: ne ha vissuto uno simile al momento in cui è nato Pallino e il neo-papi ha dovuto scendere a compromessi con il cellulare (non lo possedeva prima!).

domenica 18 dicembre 2011

Greenplicity: diario della semplicità verde


La solita mamma in questo periodo di pellegrinaggi tra ospedali si sta rendendo conto di quanto sia importante la salute. Si potrebbe pensare: - "E ci voleva tanto per capirlo?" No, certo che no!
Ma la verità è che in questo momento il concetto di salute che la solita mamma ha in mente è un un po' più ampio della norma. Nei lunghi tragitti in macchina o nelle ore di attesa "vuoti" la solita mamma riflette su quei temi tanto di moda, come la salute del pianeta, la prevenzione, la natura, l'ecologia, ma anche più banalmente la salute fisica della solita famiglia.
Ieri mattina quindi la solita spendacciona è andata in un Centro Natura, con 30 anni di storia alle spalle, il cui gestore le ha fatto lezione di semplicità. Sostenitore dell'equilibrio della natura, contrario all'inquinamento, alla medicina tradizionale, a quello che non è biologico (ma anche su questo ha le sue idee!), attento conoscitore della mente e convinto assertore che ciò che ognuno vuole si avvera ("perché cara signora è il cervello che comanda tutto!"), la solita mamma è uscita intontita e vogliosa di ri-cominciare da zero.

La solita fuga...

La solita mamma è rientrata a Pallandia.
Non vedeva l'ora di riabbracciare le tre palline e il solito consorte.
Le bambine hanno dimostrato la loro felicità decorando l'appartamento con graffiti (nel senso che hanno utilizzato la graffite delle matita!) ad altezza "palline". Hanno simulato il compasso e si sono espresse ovunque (bagno piastrellato compreso!) con ampi cerchi. Le ante della cucina in versione bianco e nero (di solito sono solo bianche!) assomigliano mooolto alla lontana alla nuova grafica del blog.

giovedì 15 dicembre 2011

Il solito rito di passaggio...

Extra-Pallandia.
Oggi la solita mamma si perde la gioia negli occhi delle due palline maggiori che festeggiano il loro rito di passaggio a scuola. Per loro è finito il tempo del "quasi" e diventano altro, più grandi, pronte alla nuova ricerca che ogni anno le coinvolge completamente, le fa crescere e le aiuta a sentirsi autonome ed indipendenti.
Le solite maestre stanno facendo un lavoro meraviglioso nella "loro" scuola, che a colpi di scure il Solito Comune sta abbattendo anno dopo anno. L'anima della solita scuola materna delle palline è stata un gruppo di insegnanti sperimentatrici che stanno andando in pensione, senza poter lasciare la loro esperienza in dote a nuove generazioni di insegnanti.
Esternalizzare è bello, è conveniente, ma la progettualità va a quel paese.

domenica 11 dicembre 2011

Insolita storica...

La solita mamma in età pre-palline aveva una passione particolare.
Collezionava libri sull'Olocausto e dintorni (per periodo storico e per stermini di popoli diversi da quello ebraico). La solita donna non solo collezionava, ma leggeva avidamente ogni romanzo o saggio sul tema. Prima o poi la solita mamma provvederà ad aggiornare la sua libreria anobii.
Con la nascita di Pallino questo suo lato oscuro si è eclissato. Il solito consorte, a conoscenza dell'insolita dotazione libraria, ha continuato per un certo periodo a suggerire libri "bui" che sfuggivano all'insolita storica, ma alla fine ha lasciato perdere, vista il calo di interesse. E' chiaro per qualsiasi buon lettore che nella vita di una persona ci sono fasi altalenanti in cui si alternano letture più o meno sofisticate, più o meno leggere, ma normalmente la vena principale rimane.

Il solito bamboccione?

Pallino ha bisogno dei suoi tempi.
"Aspetta" è la parola al primo posto della top ten del suo vocabolario.
- Pallino, prendi le vitamine... - la solita mamma al mattino.
- Aspetta mamma, quando papà si alza... - Pallino ancora in pigiama.
- Pallino ti stavo aspettando per prendere le vitamine... - il solito papà, addetto speciale per un compito mooolto particolare: tappare il naso a Pallino per l'assunzione delle vitamine, che secondo il primogenito (ma anche secondo il solito papà) puzzano.
- Aspetta papi, quando la mamma ha finito di stirare...
- Pallino, vestiti... - la solita mamma.
- Aspetta mamma, quando papà si è fatto la barba...
E così per qualsiasi incombenza quotidiana.
Per mangiare, per andare in bagno, per ogni cosa "dovuta".

sabato 10 dicembre 2011

La solita partenza...

Ormai è programmata la partenza.
Niente più fughe all'improvviso. La solita mamma però non sa cosa sia meglio. E questa affermazione è davvero insolita, visto che normalmente la programmazione fa parte della dieta-base della solita organizzata. Questa settimana, a causa dei maligni parassiti, la solita mamma era stata caldamente invitata dalla solita zia a non tornare dai soliti nonni, fino a quando non ci fosse certezza assoluta della loro eliminazione totale. In questi giorni quindi ha tenuto a casa le palline, un po' per puro egoismo personale e averle il più vicino possibile, un po' per una gastroenterite potente di Pallina evolutasi in "influenzina" per i fratelli, un po' per il ponte dell'8 dicembre.
Insomma una bellissima settimana "a Pallandia".
La casa è perfettamente in ordine, linda (a causa dei pidocchi è stato lavato ogni indumento, locale, angolino remoto che non vedeva una detersione a fondo da mooolto tempo!).
I bambini sono sani, riposati, coccolati e viziati anche un pochino.
Ma oggi comincia a strisciare il solito nervosismo pre-partenza.
E quindi la solita mamma comincia ad alzare la voce per niente...

venerdì 9 dicembre 2011

Insolito casalingo...

Il solito papà è una presenza costante e fondamentale nella vita delle palline, fin dalle prime ore di vita. "La mamma è sempre la mamma", ma a Pallandia questo detto è perfettamente adattabile anche al papà. E così nei momenti in cui la solita mamma si assenta per le cure dei soliti nonni, le palline per quanto possano sentire la sua mancanza, sono degnamente e abbondantemente coccolate dal solito papà. La sua presenza colma con dignità e altruismo l'assenza della solita mamma.
C'è un però.
Il solito papà ignora(va) completamente l'ABC del buon casalingo.

giovedì 8 dicembre 2011

Insoliti ricordi...

Forse perché la solita mamma ha la testa un po' sgombra, forse perché da cosa nasce cosa o semplicemente perché la serendipità ha lunghe braccia, sta di fatto che l'insolita esploratrice si è imbattuta in questo contest di Mamma è in pausa caffè e ha deciso di prendervi parte.
Visto il momento particolare che lega la solita mamma alla sua genitrice, questo suggerimento non poteva che cadere a fagiolo...

C'erano una volta due giovani (nemmeno tanto giovani per l'epoca, anno 1966), innamorati, dediti l'uno all'altra, lui rappresentante di commercio e lei casalinga. Passò il primo anno, il secondo, il terzo, ma di eredi nemmeno l'ombra. I diretti interessati raccontano, senza troppo scendere nei dettagli, di aver proceduto a non meglio identificati accertamenti sulla fertilità della coppia. Finalmente risolti i disguidi tecnici o chimici di cui non se ne hanno tracce, finalmente la solita nonna riuscì a restare incinta.
Allo scadere del nono mese però la solita mamma non era molto convinta di precipitarsi nell'insolito mondo e preferiva decisamente il caldo confortevole liquido amniotico nonnesco. Si racconta che tale fosse l'attesa di parenti ed amici che il solito nonno promise che al momento in cui l'erede fosse nato si sarebbe appuntato un fiocco alla giacca del colore del nascituro (rosa se femmina, azzurro se maschio).
Ad un certo punto i soliti ginecologi decisero di indurre il parto alla solita nonna che tanto aveva atteso quel momento. La solita nonna però ha omesso fino a poco tempo fa (nello specifico in occasione del primo cesareo della solita mamma) i dieci giorni di tormento che la solita figlia "indotta alla vita" gli provocò, visto che nonostante gli sforzi dei medici, non aveva nessuna intenzione di nascere (questo attaccamento alla solita nonna è durato per mooolto tempo dopo!). Il parto cesareo che seguì, passò alla storia come indolore e liberatorio. E così nella prima domenica di agosto del 1970 la solita mamma è stata obbligata a presentarsi. Ancora si racconta l'orgoglio con cui il solito nonno portò il fiocco rosa in lungo e largo a testimonianza del lieto evento. E in ogni occasione in cui si è trovato davanti ad un neonato, non ha mai dimenticato di sottolineare che la bambina più bella che avesse mai visto in vita sua fosse la solita figlia, rosa, pacifica, tranquilla nella sua culletta.
Quando la solita mamma rimase incinta decise che Pallino sarebbe nato con il cesareo (introiettato negli anni come pratica indolore e liberatoria!). La solita mamma però si è fatta convincere da amiche e ostetrica a provare l'esperienza del parto naturale: e ce l'ha fatta, l'ha superato egregiamente. E anche per lei, Pallino è stato il bambino più bello del mondo (di cui ha avuto conferma dallo stesso solito nonno, che ha aggiornato dopo 36 anni la sua personalissima classifica del bambini più belli del mondo). La solita mamma non faceva che ripetere a chiunque che Pallino era bellissimo, riconoscendo la validità scientifica del detto "ogni scarrafone è bello a mamma sua".
Tuttavia quando Pallina, degna figlia della madre, ha deciso di ripercorrere le sue orme, il parto cesareo non è sembrato così idilliaco come la solita nonna lo aveva descritto. Al contrario la solita mamma ne è rimasta seriamente traumatizzata, ma non abbastanza da evitare un terzo parto, anch'esso cesareo (pare che d'abitudine i ginecologi dopo un cesareo facciano un altro cesareo, sic!). Mentre con Pallina l'insolita stoica aveva rinunciato agli antinfiammatori (viste le sue allergie!), con Pallottollina ha chiesto l'inverosimile, al limite dello shock anafilattico. In tutte e tre le occasioni, in onore del solito nonno, ha impreziosito la borsa per l'ospedale con un fiocco, blu per Pallino, rosso per Pallina, bianco per Pallottolina (la solita mamma odia gli "azzurrini" e i "rosini").
Per la cronaca i fiocchi servivano anche per il solito papà (normalmente disattento, ma in quelle occasioni avrebbe potuto essere più presumibilmente confuso!) che sarebbe stato capace di confondere la borsa della solita mamma con quella di qualcun'altra!
Il solito grazie per l'occasione creata dalla Mamma in pausa caffè...

mercoledì 7 dicembre 2011

Donna d(')annata/3: la bella tavola

Lontano da Pallandia, alla solita mamma sono mancati i tanto vituperati venti volumi dell'Enciclopedia della donna Fabbri. Non poteva mancare quindi un tuffo nella puzza di muffa (la solita mamma è consapevole dell'insana nostalgia!) del secondo volume che dedica una rubrica del galateo alla bella tavola.
Decorare la tavola è un'arte: un'arte minore, ma che dovrebbe essere coltivata di più... - A Pallandia è talmente minore da non esistere proprio! Ed forse per questo motivo che la solita mamma ne è stata attratta.

martedì 6 dicembre 2011

La solita letterina a Babbo Natale...

Caro Babbo Natale ieri sera le palline hanno definitivamente deciso cosa chiederti per il 25 dicembre. La solita mamma-in-modalità-redattrice ha elencato i desideri abbastanza contenuti dei suoi figli in un semplicissimo foglio A4, indirizzato al Polo Nord, numero civico 2011.

lunedì 5 dicembre 2011

Insolito film...

Negli ultimi giorni la solita mamma è stata presa dagli eventi e ha perso di vista alcune priorità.
Certo passare la giornata a spidocchiarsi con pettinino a denti stretti (secondo la pediatra-sostituta è l'unica vera cura dopo il ddt!) ha trasformato Pallandia nel set di un documentario di Piero Angela, di quelli in cui le scimmie si controllano a vicenda, strappandosi quei maledettissimi animaletti e la loro prole di dosso.

domenica 4 dicembre 2011

Insolita pidocchiosa domenica...

Ieri la solita mamma, leggermente sfasata, ha sottovalutato la situazione.
Ebbene si!
Pensava che gli insoliti ospiti di Pallandia albergassero esclusivamente tra i capelli di Pallino. Di conseguenza una volta applicato il gel maleodorante al primogenito e averlo spedito con il solito papà dal barbiere per un taglio mooolto estivo, aver lavato e impacchettato quanto da tenere in isolamento per una quindicina di giorni, la solita mamma pensava di aver messo fine all'emergenza.

sabato 3 dicembre 2011

Insolito rientro...

Ieri la solita mamma è rientrata a Pallandia.
Non ci sperava veramente, ma poi il volerlo con tutte le sue forze ha messo in moto le leggi dell'Universo ed è potuta partire. Aprendo la porta di casa 6 paia di occhi delle palline stupite, nemmeno avessero visto un fantasma, hanno lasciato la solita mamma senza parole. La solita coccolona aveva una voglia matta di abbracciarli, toccarli, sentire il loro profumo, recuperare il tempo perso...
Quanto le è mancato il casino collettivo di Pallandia Home, le urla, i litigi, le corse, le briciole ovunque, tutto quello che normalmente l'avrebbe fatta imbufalire. La solita donna aveva proprio bisogno di Pallandia, di qualcosa di diverso dall'odore di pulito-sterilizzato tipico degli ospedali.

venerdì 2 dicembre 2011

Insolito albero di Natale...




La solita mamma aveva scoperto da un po' di tempo questa bellissima iniziativa.
E l'ha conservata per un'occasione speciale come il Natale!
La solita famiglia fa il solito albero, rigorosamente in plastica.
Ma la solita mamma voleva fare qualcosa di significativo e non solo per sè stessa.
E ha pensato che l'albero di Natale 2011 potesse essere "diverso" e così ha sottoscritto il progetto di Doveconviene.it, in partnership con I plante a tree, iniziativa ecologica tedesca che ha già realizzato opere di riforestazione in diverse aree. Visto che questo è un blog ad impatto zero di CO2, la solita mamma ha pensato di  regalarsi un albero o meglio di "farsi piantare una albero", semplicemente diffondendo questa idea tanto ecologica quanto semplice. E di questi tempi ce n'è davvero un gran bisogno, sia di ecologia che di semplicità!
Le solite buone feste, un po' in anticipo...

giovedì 1 dicembre 2011

In un insolito mondo perfetto...

Non dovrei scegliere tra i miei figli e i miei genitori...
Non dovrei sentirmi in colpa nel decidere per la solita nonna (perché il male minore secondo me non coincide con la sua incrollabile “voglia di fare da sola”)...
Non vorrei sentire così tanto la mancanza di Pallandia...
Non vorrei provare questa voglia di scappare da tutto...
Non dovrei discutere con me stessa per le scelte che non posso evitare di prendere...
Non vorrei combattere contro il tempo...
Non vorrei essere così annebbiata, proprio adesso che dovrei essere lucida...
Non vorrei pensare e basta...