giovedì 5 aprile 2012

Il solito Anthony Robbins: quali sono i vostri sogni?

Tutti abbiamo dei sogni...
Tutti siamo convinti nel profondo di avere qualche dote speciale...
Tutti abbiamo avuto una visione della qualità della vita che vogliamo e meritiamo...
Eppure per molti questi sogni sono finiti sepolti sotto un mucchio di frustrazioni, di abitudini quotidiane al punto che non facciamo più nessuno sforzo per tentare di realizzarli...
Il sogno è svanito e con il sogno, anche la volontà di plasmare il nostro destino...
Molti hanno perduto quel senso di sicurezza che crea il margine di vantaggio del vincente...
...
C'è una differenza tra interessarsi a qualcosa e impegnarvisi: vuol dire decidere quali risultati vi impegnate a raggiungere e che tipo di persona volete diventare...
Non siete obbligati a continuare a fare quello che avete fatto negli ultimi dieci anni...
La vita cambierà nel momento in cui prenderete una decisione nuova, coerente e impegnativa...
(Anthony Robbins, Come migliorare il proprio stato mentale, fisico, finanziario*, Bompiani, 2010)
In questi giorni in rete la solita donna ha letto qualche post che l'ha fatta riflettere. Che novità, vero?! Ebbene sì! Punto di partenza. Il mondo intero è in piena crisi, la condizione della donna-madre-lavoratrice è rimasta sempre la stessa (quindi una schifezza, ops!), quindi i dubbi crescono, le ansie raddoppiano e si rimane chiuse in un vicolo cieco...
Oppure...
La solita Simonetta ha ripreso in mano l'incipit del manuale di Robbins e cerca di condividerlo con chi ha voglia di seguirla in questo percorso insolito. La solita donna pratica ha comprato questo libro parecchio tempo fa e poi l'ha messo da parte (succede spesso eh!). L'ha taggato come la solita "americanata" per raggiungere il successo facile...
Quando qualche settimana fa l'ha riesumato e ha letto "Tutti abbiamo dei sogni...", si è fermata e si è chiesta dov'erano finiti i suoi sogni? Perché sì, è vero che c'è la crisi, è vero che ha superato i 40 anni, che ha tre figli, che è una precaria e per giunta donna, ma chi l'ha detto che deve sentirsi in gabbia? E allora ha ripreso in mano i suoi sogni...
"Tutti siamo convinti nel profondo di avere qualche dote speciale..."! Per la solita mamma, scarsamente dotata di autostima, questo passaggio è duro da ingoiare. Per scaramanzia, per paura o per qualsiasi altro motivo plausibile, la solita bambina è cresciuta con un motto d'altri tempi: "Hai solo fatto il tuo dovere!". La solita nonna non era facile ai complimenti. E allora la solita mamma sta (s)ragionando su quale possa essere nel profondo la sua dote speciale...
"Tutti abbiamo avuto una visione della qualità della vita che vogliamo e meritiamo..." La solita donna fin da quand'era piccola amava avventurarsi nella fantasia e immaginare finali diversi ai suoi cartoni animati preferiti (dai, Candy Candy non poteva sempre essere così sfigata, no?) e quindi avere oggi una visione di che tipo di vita vorrebbe le viene facile...
Sul merito ci deve ancora lavorare...
"Eppure per molti questi sogni sono finiti sepolti sotto un mucchio di frustrazioni, di abitudini quotidiane al punto che non facciamo più nessuno sforzo per tentare di realizzarli...
Il sogno è svanito e con il sogno, anche la volontà di plasmare il nostro destino..."
Questa è la verità e il nocciolo di questo post! Respirare la crisi come definitiva, vivere la condizione di donna-madre-lavoratrice come condanna affossa la propria capacità di sognare e di provare a realizzare quei sogni.
La solita mamma ha deciso che ci vuole provare. I suoi sogni non sono meno sogni perché è cresciuta o perché li ha persi per strada o semplicemente perché sono cambiati (perché con il passare degli anni si mettono i piedi per terra, perché facendo nascere dei figli ci si assume la loro responsabilità, perché, anche se si ha poco, si ha paura di perdere qualcosa o di fallire...).
Punto di arrivo. "C'è una differenza tra interessarsi a qualcosa e impegnarvisi: vuol dire decidere quali risultati vi impegnate a raggiungere e che tipo di persona volete diventare...
Non siete obbligati a continuare a fare quello che avete fatto negli ultimi dieci anni...
La vita cambierà nel momento in cui prenderete una decisione nuova, coerente e impegnativa."
La solita mamma non crede che sia un punto di arrivo, ma il suo esatto contrario!
O meglio, adesso viene il bello. Impegnarsi! Decidere quali risultati raggiungere! Che persona diventare! Beh, che ci crediate o no, maturare queste riflessioni nelle ultime settimane (la solita lenta!), assaporarle e cercare di fare qualcosa per realizzare quei sogni è meraviglioso (la solita esagerata, eh!). Scegliere il proprio sogno, puntare fisso all'obiettivo, consapevole che ci saranno delle battute d'arresto...
Distogliere l'attenzione da tutto quello che potrebbe distrarre dall'atteggiamento positivo che solo la progettualità sprigiona... Cambiare il punto di vista! Non rimanere inermi, ma mettersi in moto (anche solo guardando in rete quello che altri hanno già fatto di simile...). Non aspettare che la crisi passi (quella ormai c'è!)... Non farsi condizionare dalla negatività esasperante degli ultimi anni...
Vanno tirati fuori i propri sogni, quelli veri, quelli che quando ci pensate, assumete quello sguardo sorridente "da ebete", quelli in cui vi ci potete perdere per ore...
La vita non cambierà subito, ma voi e la vostra percezione di quello che vi circonda sì!
Ma siate oneste/i con voi stesse/i, solo e rigorosamente i vostri sogni, non quelli del vostro compagno, dei vostri figli o di qualche vostro parente. Vostri e basta!

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14 commenti:

  1. questo post capita a fagiuolo poiché è dalle 6 di stamattina che penso al rientro al lavoro e a cosa farò dopo. ho paura che dovrò rinunciare al blog e ai nuovi interessi che ho maturato in questi mesi di maternità. il mio sogno x banale che sia è quello di poter andare avanti a scrivere e a poter trovare un po' di tempo per la fotografia e altri interessi che mi sono cari. in questo momento sono pessimista. scriverò un post e se ti va leggilo e dimmi come fai tu con 3 figli a organizzarti al meglio. buona giornata!

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  2. Secondo me adesso sei solo un po' "spaventata". Il rientro al lavoro è sempre un "trauma" per tutti. Non so quanto tempo il tuo lavoro ti porti via, ma io per esempio ho chiesto una riduzione di orario (non ce la facevo fisicamente, anche perché non avendo nonni né aiuti, salvo la babysitter che c'è quando non ci sono io!). La mia casa non è uno specchio, non sono uno splendore, se faccio attività fisica uso il dvd (ma anche improvviso molto!), non sono una brava cuoca e lo spazio del blog è un'apertura a cui non riuscirei più a fare a meno. Penso che "prenderai le misure" con i tuoi tempi e le "tue" priorità. Rinunciare a te stessa (scrivere, fotografare o quello che ti fa sentire bene) non farebbe bene a te e nemmeno alla tua famiglia. Avere bene in mente il tuo sogno e cercare di realizzarlo è già una bella cosa! E quindi in fondo non sei così pessimista come dici ;)!
    Buona Pasqua ;)!

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  3. "qualcuno mi protegga da quello che desidero o almeno mi liberi da quello che vorrei...."

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  4. Sono sempre stata convinta che sia fondamentale credere nei propri sogni e fare di tutto per realizzarli. Il mio sogno da un anno a questa parte è di cambiare lavoro e avere modo di passare più tempo in famiglia. Mi piacerebbe anche che avesse a che fare con la rete, perché da quando ho il blog questo "mondo" mi appassiona. Però, vedi? Non è un vero sogno, è appena abbozzato. La mia indecisione è sempre lì a frenare la mia voglia di cambiare. Non ho paura di impegnarmi e se avessi le idee più chiare mi ci butterei a capofitto. Mah, chissà!

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    1. Chi l'ha detto che non è un vero sogno? Eccome se lo è ;)! Ultimamente mi capita di scambiare delle mail con persone "incontrate" in rete che mi hanno aiutato molto. Se hai voglia di fare 4 chiacchiere in privato sono qui. A me è servito molto, anche solo mettere per iscritto i miei pensieri più personali ;)! Parlarne con qualcuno che non ti conosce nella vita di tutti i giorni aiuta nel senso che i consigli o le considerazioni risultano "più obiettivi"...
      Non mollare, insisti, credici ;)!
      Buona Pasqua cara Alice!

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    2. Sarà che ho qualche difficoltà a definire bene quello che valgo e che merito. Anche io sono cresciuta a pane e "hai fatto solo il tuo dovere" anche se poi non mi veniva ripetuto continuamente perché era naturale attenervisi. Il mio è un sogno di quelli che appena ti svegli sbiadiscono immediatamente e ti lasciano un senso di smarrimento. Ma non ho perso la speranza, sai?
      Buona Pasqua anche a te Simonetta!

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  5. Uno dei miei sogni, forse il più grande, è di andare a vivere in Francia. Ma non a Parigi, piuttosto in Bretagna, o in Normandia. E magari aprire un piccolo bed and breakfast. Buona Pasqua Simonetta!

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    1. Anche io adoro la Francia e sono innamorata di Parigi (prima o poi ci poterò anche i bimbi!). Ogni volta che ci sono andata mi sono "persa" al Louvre...
      Magari poi passiamo nel tuo bed and breakfast ;)!
      Buona Pasqua carissima Maude a te e alla tua famiglia!

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  6. Bellissimo questo post. Non è per nulla facile avere il coraggio di tirare fuori i propri sogni.. ho proprio voglia di impegnarmi a pensarci. Grazie!

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    1. Tu di coraggio ne hai da vendere ;)! E' un esercizio bellissimo: ci si gongola in tutto ciò che ci piacerebbe fare...
      Una serena Pasqua a te e alla tua famiglia ;D!

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  7. Buona Pasqua anche a te e a tutta la Pallandia :)

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  8. Che bel post, Simonetta, e, come già ti hanno scritto in tante, capita in un momento di riflessione anche per me: sarà questo passaggio di stagione, sarà che le cose maturano da sole, anche io sto ragionando sui sogni lasciati andare, quelli nascenti, quelli da ritrovare.
    Proprio qualche giorno fa volevo aggoiungere un claim (si diced così?) al mio blog e ho preso a prestito il passaggio di una canzone di Ligabue. Dove la parola sogni è ben declinata.
    Penso, rimugino, rilfetto, ma non ne esco.
    E tu?

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    1. Io sto cercando di mettere in pratica i miei sogni. Ormai dovresti aver capito che i libri per bambini fanno parte di me e questo blog era nato più come una parentesi di svago personale, scambio di idee tra mamme. Mi piacerebbe approfondire il tema, indagare le nuove forme di lettura (solo per bambini!), diffondere la voglia di far leggere i genitori ai propri figli fin dalla più tenera età. Ti mando una mail in pvt così ti racconto un po'

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