domenica 29 gennaio 2012

La solita mamma...

Eccola qui la solita mamma!
Finora l'insolita blogger ha associato la sua presenza nel web alle biglie che campeggiavano sotto il solito "Chi sono". Una palla insomma! Circondata da palle (marito e figli)!
Si, perché la solita donna pensava, sbagliando, che i blog mammeschi fossero abbastanza simili tra loro! E che uno in più, il suo, avrebbe potuto spingere allo sbuffo facile.
A distanza di sei mesi di costante aggiornamento del suo blog (cosa di cui si è sorpresa, soprattutto perché più continua questo "gioco" e più le piace insistere!), l'insolita internauta ha voluto fare un passo avanti. Mostrarsi un altro po', ma non troppo!
Qualcosa di lei è stato svelato in occasione del premio "The versatile blog"!
Oggi vuole aggiungere qualcos'altro e dire espressamente che l'esperienza del blog è davvero unica. Permette di conoscere virtualmente un sacco di persone, di seguire esperienze uguali eppure così diverse! A dispetto di quanto pensava pre-solito-blog l'anonimato che il web garantisce, aiuta molto spesso a essere più sinceri di quanto non si riesca ad essere tutti giorni con le persone che si incontrano nella quotidianità. La maschera che si indossa quando si va a lavorare, quando si accompagnano i bambini a scuola o dal pediatra viene messa da parte quando ci si connette al proprio blog.
Questo post intimistico nasce in verità da un articolo che la solita mamma ha letto e commentato qualche giorno fa sul blog de Il corpo delle donne. L'argomento era i giovani, la loro mancanza di opportunità di lavoro in Italia e il solito costante allarmismo dei media.
L'insolita commentatrice di temi "alti" ha avuto il coraggio di esprimere a Lorella Zanardo questi dubbi:
Perdonami questo commento poco costruttivo: purtroppo l’articolo che tu citi, ma anche questo post, si leggono da troppo tempo. Il dramma è che ormai ci siamo “vaccinati”, come giovani (ma io non rientro più nella categoria!) e come donne (in questa categoria ci entro eccome!). Forse aspettiamo sempre che “Altri facciano” per accodarci, ma alla fine la stanchezza prevale! Movimenti, partiti, associazioni gridano “al lupo, al lupo!” ma alla fine non succede MAI niente! Non si crede più a niente. Anni di sdoganamento della “legge dell’approfittare sempre e comunque” come esempio da imitare ha tirato fuori il peggio di questo paese. Chi, mediamente, non vorrebbe essere al posto del potente di turno? Non per “la capacità” di essere diventato ciò che è, ma per “la furbizia” che l’ha portato in quella posizione. Contro tutto questo, è difficile che questo paese cambi.
Scusa.
La solita delusa-disillusa!


Lorella Zanardo ha risposto:
@la solita mamma
no, non sono d’accordo :-) In giro per l’Italia incontro persone che stanno reagendo. Questo blog [
Il corpo delle donne]  ne è un esempio. Molti altri lo sono. Solo che siamo ancora poche e pochi. La disillusione bisogna combatterla e non attendere che siano gli altri a fare al posto nostro.

Leggere questa risposta, scuotere la testa e dire che sì, Lorella Zanardo ha ragione!
Già una volta la solita mamma aveva"approfittato" della forza di donna di Lorella capace di incoraggiare e stimolare al cambiamento. E quindi sì, la disillusione si può combattere, anzi si deve combattere, ognuno a modo suo, con gli strumenti che si possiede.
Per il momento la solita mamma possiede questo blog, come strumento di cambiamento e di passaparola.
E voi, siete pronti al cambiamento?
Attraverso quali idee/azioni concrete state aiutando a cambiare il Paese che lascerete alle future generazioni?
La solita curiosa....

venerdì 27 gennaio 2012

L.A.V.A: il giorno della memoria

Il 27 gennaio 1945 le Forze Alleate liberarono Auschwitz dai tedeschi.
Oggi è il giorno della memoria.
La solita mamma L.A.V.A (Legge A Voce Alta) affrontando questo tema con il bellissimo libro La storia di Erika* di Ruth Vander, illustrato da Roberto Innocenti ed edito da La Margherita.
La solita mamma adora Roberto Innocenti, illustratore italiano, capace di coinvolgere nei suoi disegni pieni di dettagli così veri da togliere il fiato. Il libro comincia dalla copertina, dalla quale si può staccare la stella gialla, simbolo della persecuzione nazista a spese degli Ebrei.
Il racconto comincia così: 
"Dal 1933 al 1945 sei milioni di Ebrei, della mia gente, furono sterminati.
Fucilati, lasciati morire di fame, gassati, bruciati nei forni.
Io no.
Io sono nata intorno al 1944..."
E' la storia di un fagottino rosa - la protagonista - in una sequenza di immagini tutte a tinta unita, che viene lanciato da un treno diretto ad Auschwitz.
La sua salvezza.
Duro, spietato, amaro pur garantendo un "lieto fine", visto che la protagonista può raccontarlo.
Non è un libro facile. Ci vuole coraggio a leggerlo.

giovedì 26 gennaio 2012

Insolite farfalle...

A dispetto della situazione di instabilità generale che circonda la solita mamma, lei, sguazza nel buon umore.
Il solito papà cerca di comunicare con l'insolita consorte, ma lei vola!
Lei sogna ad occhi aperti!
Lei c'è, ma è eterea!
Le palline ieri sera l'hanno paragonata addirittura a una farfalla e questo, mentre faceva yoga insieme a loro, l'ha fatta volare ancora più in alto. E pensare che l'insolita atleta tutto può sembrare, fuorché una farfalla, soprattuto mentre fa yoga...
E così tra una posizione e un'asana (che poi sono la stessa cosa!) gli insoliti quattro rifugiati nella cameretta si sono fatti delle grasse risate con la testa in giù e con le gambe per aria.
Il solito papà, piuttosto nervoso, si è impossessato del resto della casa. Con barba lunga e un piglio "leggermente" dittatoriale ha cercato di tirare i piedi per terra del resto della famiglia, ma non ce l'ha fatta.

mercoledì 25 gennaio 2012

Insolita armonia con i propri spazi...

Credit: Yassin Hassan @flickr
La solita mamma non è una fanatica, ormai sembra piuttosto chiaro. E' la solita, insomma...
E' altrettanto chiaro che nel suo diario della semplicità verde, Greenplicity, le piace mettere dei paletti virtuali lungo il suo percorso, assolutamente personale.
Le piace l'idea di condividere i suoi obiettivi.
Le piace mettere in chiaro con sè stessa, prima che con il web, fino a dove è in grado di arrivare ed eventualmente ammettere dove ha fallito.
Nei primi post del solito blog, l'insolita arredatrice ha parlato di feng shui. L'ha fatto in modo casuale, senza addentrarsi troppo su quell'arte che in realtà da qualche anno la appassiona.
Oggi quindi la solita mamma si racconta e pone un altro tassello al suo diario.
Pre-palline, la solita consumatrice di libri, perché questo è, si è imbattuta in un libro illustrato che affrontava in maniera piuttosto soft il concetto di feng shui (sarà stata serendipità?!).
La solita inconsapevole l'aveva comprato perché era bello e basta.
A distanza di tempo ha cominciato ad apprezzarne, oltre che le immagini, anche alcuni concetti assolutamente semplici sull'importanza dell'ambiente circostante (inteso come luogo fisico in cui vivere) che può influenzare l'esistenza.
Quanti hanno mai notato che ci sono posti in cui ci si sente meglio che in altri? Alcuni angoli della propria casa? Posti particolari nella propria città?

martedì 24 gennaio 2012

Metodo L.A.V.A: gli ingredienti

Secondo la solita mamma Leggere A Voce Alta richiede pochi ingredienti, ma indispensabili.
Serve un adulto (mamma, papà, zii, nonni, babysitter...).
Serve un bambino (la cui età non importa, ma si ritornerà su questo aspetto).
Serve un libro.
Mescolando delicatamente questi ingredienti si crea un gioco, perché questo è, alla fine.
E' un gioco speciale, nuovo ogni volta che cambia il libro e sempre uguale perché l'unione segretissima che si viene a creare attraverso quel libro persiste tra il bambino e l'adulto (che d'ora in poi per comodità la solita semplificatrice identificherà con la mamma) anche quando quel libro verrà chiuso.

lunedì 23 gennaio 2012

I soliti mali di stagione...

Da una settimana esatta la solita famiglia è infestata dell'influenza.
E' cominciata con Pallina che ha provveduto a contagiare il resto della truppa.
Febbre altissima, qualche giorno di vomito acuto, un giorno di quiete relativa e poi la ripresa in grande stile di febbre, tosse e raffreddore (con vomito ancora, ma di tipo meccanico dice il solito papà).
I soliti genitori, neanche a dirlo, sono decisamente provati per il controllo a ripetizione della temperatura (che vuole il caso abbia picchi da paura in orario notturno!), ma anche più prosaicamente per la raccolta-vomito. Bleah!

sabato 21 gennaio 2012

I soliti yoga e salute...

La solita mamma annovera questo post all'interno del diario della semplicità verde, Greenplicity, vista la sua ambizione a tenere traccia della ricerca della naturalità delle cose, con un posto d'onore per la salute della solita famiglia.
La solita mamma accusa gli ultimi mesi di stravizi.
In verità la solita donna da tempo soffre seriamente di allergia, o meglio di allergie al plurale.
Il suo regime alimentare è compromesso da qualsiasi punto di vista lo si osservi.

venerdì 20 gennaio 2012

Insolito premio...

E' davvero strano ricevere un premio per il solito blog! 
La solita mamma si sente molto eccitata di averlo ricevuto.
Grazie Mathilda Stillday sia per il premio che per la tua presenza serena e rassicurante in rete.
Questo insolito riconoscimento implica alcuni "oneri".
E' necessario menzionare alcune cose della solita mamma che ancora non si conoscono e segnalare altri blog meritevoli del premio.
La solita anticonformista approfitta della libertà di interpretazione delle regole del gioco lasciata da Mathilda...
Della solita donna forse non si sa ancora che:

giovedì 19 gennaio 2012

L.A.V.A: insolito metodo...

La solita donna crede profondamente nell'importanza della lettura.
Lo considera, magari esagerando, quasi un "atto terapeutico", sia per grandi che per piccoli, lettori indipendenti o meno.
Per essere un paese in cui si legge sempre meno, la solita ostinata insiste a crescere le proprie creature pensando che condividere con loro un libro sia un meraviglioso gesto d'amore (lo sostiene anche il progetto nazionale Nati per leggere).
Certo bisogna trovare le energie per scegliere i libri giusti (e nelle giornate sincopate di tante mamme, non è poco!).
Certo serve un po' di tempo da dedicare ai propri figli, escludendo qualsiasi altra distrazione (anche questo per molte mamme non è così scontato!).
Ma più di tutto è necessaria la consapevolezza che questo sia importante per il proprio bambino (e non solo per i bambini che "non" sanno leggere).
Chi la segue sa che la solita mamma adora documentarsi, analizzare, studiare. Fa parte di lei, non può farci niente.
Da quando ha cominciato a tenere questo blog però alla solita mamma piace soprattutto condividere i suoi percorsi.
Così con oggi parte per una nuova avventura che ha voluto chiamare, forse un po' pomposamente, Metodo L.A.V.A.

mercoledì 18 gennaio 2012

Donna d(')annata/5: educazione dei figli all'ordine

In questo periodo la solita mamma-massaia è alle prese con il resto della famiglia in piena fase di "disordine acuto". Due mesi abbondanti fuori Pallandia hanno permesso alla solita famiglia di andare alla deriva... Contemporaneamente pare che l'universo stimoli la solita ordinata, più di quanto non faccia da sola, a sistemare-declutterare-fare-spazio. 
Ecco che la solita Enciclopedia della donna Fabbri rilancia un tema caro alla solita mamma alla rubrica "Educazione dei figli": si tratta di un articolo sull'induzione della prole all'ordine.
La solita mamma ci si è buttata colma di aspettative...
"Lo spazio a disposizione è poco, i giocattoli dei vostri figli sono tanti. Siete anche voi afflitta da questo problema?"
Siii!
"Vi aiutiamo a risolverlo, presentandovi alcuni oggetti in cui potranno trovare posto tutti i giocattoli e i giocattolini dei vostri figli. Le soluzioni che vi suggeriamo vi aiuteranno a raggiungere due risultati: 1. evitare di vedere pupazzi, costruzioni, soldatini sparsi per tutta casa; 2. educare fin dall'infanzia i vostri figli al gusto per l'ordine".
Ri-siii!

martedì 17 gennaio 2012

Insolita visione economica...

Essere precaria ha insegnato alla solita mamma ad avere sempre le antenne dritte, perché quando cambia il vento potrebbe essere la volta buona che anche lei possa entrare nel magico mondo dei lavoratori "sicuri", quelli che non hanno l'incubo che fra tre mesi potrebbero non avere più un lavoro, uno stipendio, qualcosa da mangiare (anche "non biologico" va bene!).

lunedì 16 gennaio 2012

Insolita scelta dell'acqua da bere...

Qualche tempo fa la solita mamma si era prefissata di tenere una sorta di diario della semplicità verde, Greenplicity. L'ambizione è quella di impegnarsi quotidianamente nella ricerca della naturalità delle cose, cercando di rinunciare il più possibile a quanto è artificiale. Per la solita mamma non è così facile come potrebbe sembrare. Intanto perché spesso ha l'impressione che questa sua ennesima passione sia frutto del non troppo mascherato "lavaggio del cervello" a cui mamme/donne sono sottoposte. Riviste e internet propongono questa nuova moda green ovunque, dove biologico è bello, ecologico ancora di più, naturale è la parola d'ordine...
Quale mamma non vorrebbe la cosa migliore per la sua creatura?
Quale donna non sarebbe sensibile a questi temi?

sabato 14 gennaio 2012

La solita allucinazione...

Pallandia Home è meravigliosa, vista da 300 chilometri di distanza!
Pallandia Home a tempo pieno è un'allucinazione.
Due mesi di assenza hanno lasciato un segno.
A dir la verità sono molti i segni (oltre a quelli ri-prodotti sui muri e che la solita massaia, questa volta, ha deciso di lasciare per ricordarle l'inutilità della ri-pulitura!).
Pallino vive in una sorta di bozzolo. La sua giornata è scadenzata da programmi esclusivamente suoi e quando non vengono rispettati (la maggior parte delle volte per l'insensatezza o l'inopportunità delle richieste) è guerra aperta senza frontiere: dispetti, pianti, bronci e chi più ne ha più ne metta.
Il solito papà rischia l'espulsione.

venerdì 13 gennaio 2012

Le solite piante da resuscitare...

Tutti gli inverni la solita massaia cerca di salvare dal gelo almeno due piante storiche, preesistenti alla nascita delle palline. Una volta le piante pullulavano ovunque, in soggiorno, in cucina, nello studio, perfino nei bagni.
Dalla nascita del primogenito, l'orto botanico è defunto per incuria della solita mamma.
Le ultime sopravvissute all'arrivo delle palline affrontano il periodo invernale sull'atrio delle scale. Nei mesi freddi, entrando ed uscendo di casa, la solita mamma le vede deperire un giorno dopo l'altro, fino a quando non ricominciano a respirare l'aria del terrazzo con l'arrivo della primavera e a riprendere vigore.

giovedì 12 gennaio 2012

Donna d(')annata/4: la politica in famiglia

Nel ventesimo volume dell'Enciclopedia della donna Fabbri la solita donna ha trovato una chicca rubricata alla voce "Psicologia" (alle pagine 4369-4370).
La solita mamma innervosita dai tempi bui che la donna vive nella società odierna ci si è immersa con un certo impegno.
"Quando tutta la famiglia è riunita, per esempio a tavola, la conversazione si fa generale e animata: ciascuno vuol dire la sua opinione sugli argomenti del giorno ed è naturale che talvolta si parli anche di politica. Non sempre tutti sono d'accordo. C'è chi esalta un certo partito, chi invece difende un'ideologia del tutto contraria. Sorgono così discussioni vivaci. Come si comporta la donna in questo caso? Deve astenersi o deve dire la sua parola? Viene ascoltata oppure la sua opinione non conta?..." - Ma come sarebbe a dire che VIENE ASCOLTATA OPPURE LA SUA OPINIONE NON CONTA?

mercoledì 11 gennaio 2012

Insoliti sogni coraggiosi...

La solita mamma ha letto tutto di un fiato il libro di Marco Morozzi Sogni coraggiosi edito da Mondadori (2011).
Si tratta di una storia vera, al momento senza un lieto fine.
In Italia c'è un signore che si chiama Paolo Zamboni che fa il medico a Ferrara. Qualche anno fa ha avuto una bellissima pensata (la solita mamma semplifica più per cinismo che perché la storia lo meriti!): "sturare" le vene di 65 malati di sclerosi multipla. Come per miracolo, queste persone sono state meglio (non sono guarite, ma la loro situazione è migliorata). In una società perfetta tutti, neurologi e associazione dei malati di sclerosi multipla, avrebbero dovuto, se non gioire, almeno avere la bontà di essere solidali e sperare in una prosecuzione della ricerca (al limite per verificare che il dott. Zamboni si era sbagliato).

martedì 10 gennaio 2012

La solita precaria...

Ok, la solita lavoratrice è stata assente due mesi.
Ok, le risorse sono poche.
Ok, ci sono persone più sfortunate della solita mamma.
Ma la solita pentola a pressione, pignola come poche sul lavoro, non tollera di essere presa in giro.
Le piace il suo lavoretto, lo fa con passione (altrimenti per lo stipendio che prende non continuerebbe a sbattere la testa su quel maledetto muro!), ma diventare l'ultima ruota del carro non le va proprio giù.
E così il suo rientro al lavoro è stata un'esplosione di fuochi artificiali (soprattutto per il suo fegato che sta assumendo dimensioni preoccupanti!).

lunedì 9 gennaio 2012

Insolita paura...

Rientro a Pallandia con due parole che pesano come macigni sulla solita coscienza: ho paura!
Queste sono state le parole che i soliti nonni a distanza di due piani delle stesso ospedale hanno detto alla solita figlia pronta a partire. Telepaticamente sintonizzati tra loro anche nella malattia sono riusciti nello stesso giorno, nella medesima situazione, ad esprimere questo loro sentimento alla solita mamma in "partenza obbligata". Insolite parole mai proferite nella loro vita ad alta voce, men che meno alla solita figlia maggiore, alla quale in questo modo e per la prima volta hanno riconosciuto il ruolo di capofamiglia di fatto. E la solita mamma si sente di averli traditi clamorosamente.

domenica 8 gennaio 2012

Insolite prospettive...


Vivere giorno e notte in ospedale fa nascere strane relazioni.
La solita mamma è sempre stata convinta di essere una persona asociale, poco socievole, molto restia alle relazioni umane. Questa convinzione le veniva dalla solita nonna, la teorica della timidezza della solita figlia maggiore. Università lontana da casa, un marito e tre figli e 300 km di distanza non hanno mai scalfito questa tesi nonnesca (la solita mamma in-modalità-figlia si rende conto di quanto il genere "mamma" possa involontariamente essere deleterio per il genere "figli" nel momento in cui la voce materna risulta per l'udito filiale incontrastata e onnipotente). E in fondo il peso delle parole della solita nonna sulla solita figlia risultano ancora tatuate a fuoco nell'anima ed è difficile per lei liberarsene, nonostante tutto.
A dispetto dei tatuaggi mentali la solita mamma in questi mesi si è occupata delle relazioni pubbliche extra pallandia.
In pratica: socialità pura!

mercoledì 4 gennaio 2012

La solita scorta d'amore...

Dopo nemmeno un giorno la solita mamma è tornata extra-pallandia.
Doppia nuova emergenza per i soliti nonni. È come se stessero decidendo di volare via insieme. Insieme nella gioia e nel dolore... Come hanno sempre fatto.
Le solite figlie in versione zombie non sanno più cosa fare per aggrapparsi al futuro. Un futuro degno di essere vissuto umanamente e con dignità per entrambi i soliti nonni.

domenica 1 gennaio 2012

Il solito buon anno...

Oggi la solita mamma è rientrata a Pallandia, ma una grossa fetta del suo cuore è rimasta con i soliti nonni...
Le palline aspettavano la solita mamma da più di dieci giorni.
E' stato il primo Natale che la solita famiglia ha passato divisa.
Pallino ha rassicurato la solita mamma sulla somministrazione della giusta alimentazione alle renne di Babbo Natale. Ha precisato di essersi organizzato anche all'eventualità che le renne lasciassero un po' di cacca sul terrazzo (- Mamma, non ti preoccupare avevo lo scottex!).