lunedì 30 aprile 2012

9 Mondays for 9 skills: risolvere problemi

Ecco il secondo lunedì dedicato alle 9 competenze/skill che i bambini dovrebbero possedereo almeno acquisire per andare incontro ad un futuro professionale (e non solo!) con una marcia in più. La scuola, secondo Palmy la proffa padrona di casa di Mens sana - Learning is experience  (che ha tradotto e preso a sua volta spunto da un post di Leo Babauta, blogger di Zenhabit) non sarebbe in grado di preparare i ragazzi per il mondo che li aspetta domani, troppo veloce e troppo imprevedibile.
La solita mamma è arrivata tardi agli appuntamenti di Mens sana - Learning is experience e ha chiesto alla gentile e disponibile Palmy di poter ripartire dall'inizio, con la speranza di coinvolgere altre/i blogger nelle riflessioni.

mercoledì 25 aprile 2012

Insolito 25 aprile...

La "Palla" di Arnaldo Pomodoro a Pesaro
Oggi 25 aprile gran festa a Pallandia.
Prima di tutto perché è LA festa della solita famiglia creata intessendo tanti fili che i soliti genitori hanno scientificamente scelto e voluto per questo giorno.
La solita mamma non dimentica la Festa della Liberazione che in questa giornata viene ricordata con un ospite d'onore a Pesaro (la solita Pallandia eh!). Erano giorni che la città d'adozione dei soliti genitori si preparava all'arrivo del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Alle 9 gli insoliti cinque sono usciti in avanscoperta.
Pallino ha salutato uno per uno tutti i finanzieri, i poliziotti, i carabinieri, gli artificieri, e le forze dell'ordine dotate di una divisa che hanno invaso la solita Piazza del Popolo. Nessuno, ma proprio nessuno di loro, ha mancato di lasciare un sorriso e un saluto a questa famiglia in bici, con un cinquenne che per mantello portava il tricolore.

martedì 24 aprile 2012

Le solite filastrocche!

Ragazze, tenetevi strette perché oggi la solita mamma gongola, ma gongola proprio!
Perchè oggi a rispondere alle (in)solite richieste c'è niente meno che Jolanda Restano, la Jolanda di Filastrocche.it, proprio lei!!!

Intanto ti devo ringraziare per l'immediata disponibilità.
Ho già fatto qualche domanda in giro a illustratori, a editori nuovi, a chi ha provato l'esperienza App per bambini. A me come mamma amante della lettura di libri tradizionali il passaggio al digitale ha creato qualche difficoltà. Abituata ad andare in libreria o in biblioteca e trovare i libri, documentarsi su che prodotti digitali comprare non è risultato altrettanto immediato. Così ho cominciato ad informarmi (la mia natura bibliotecaria fa parte di me). Per cominciare ti chiedo allora come immagini l'evoluzione dell'editoria per bambini nell'immediato futuro? Solo digitale?

Io non credo che l'editoria potrà diventare esclusivamente digitale nell'immediato futuro. Magari lo sarà un giorno, ma non siamo ancora a questo punto.
Io mi aspetto che ci sia sempre più contaminazione tra editoria tradizionale e digitale. I libri evolveranno, magari avranno una parte cartacea e una digitale (alcuni sono già così). Parte del contenuto di una pubblicazione potrà essere video o con illustrazioni animate...
Si tratta di un'evoluzione che non si può fermare, ma non è detto che sia del tutto negativa o totalizzante.
Se ci pensate, anche quando è nata la TV si pensava che la radio sarebbe sparita e invece è ancora lì viva e vegeta, mi sembra.
Nel futuro, secondo me, editoria tradizionale e digitale dovranno solo imparare a convivere.

lunedì 23 aprile 2012

9 Mondays for 9 skills: fare domande

La solita mamma non si stancherà mai di dire che il web è un universo straodinario perché riesce a farti incontrare delle persone, che rispettando i soliti tempi, hanno molto da insegnare.
La solita donna ha scoperto un blog interessante e fonte di riflessioni come madre di tre bambini in età compresa tra i 2 e i 5 anni. Si tratta di Mens sana - Learning is experience. Palmy, la proffa padrona del salotto, il 27 febbraio ha dato il via ad una serie di appuntamenti settimanali dedicati alle 9 competenze/skill che genitori e insegnati dovrebbero trasmettere ai propri figli e futuri cittadini del mondo. Le sue riflessioni prendono spunto da un post di Leo Babauta, blogger di Zenhabit, che parte dal concetto che la scuola non sia in grado di preparare i nostri figli per il mondo che li aspetta domani, troppo veloce, troppo imprevedibile.
La via di Leo e sua moglie Eva è stata quella dell'unschooling. Ma anche per chi come la solita mamma questa scelta sembra troppo radicale Palmy offre, esaminando le 9 competenze/skill, degli spunti per poter comunque fare qualcosa. O almeno a pensarci!

domenica 22 aprile 2012

(In)solita casa editrice per ragazzi: EL

credits: sfondi ufficiali EL
La domenica di solito non si pubblicano post...
Ieri pomeriggio però la solita sognatrice è stata ad un incontro dal titolo Come si fa editoria per ragazzi. E come poteva tacerlo? Ospite e relatrice del pomeriggio pesarese era Alessandra Dugan che lavora nella redazione delle Edizioni EL dal 1984 (ma in realtà il gruppo comprende anche Einaudi Ragazzi e Emme edizioni), dove oggi si occupa  prevalentemente di diritti esteri di acquisizione e di cessione. Con lei conversava Roberto Bertinetti, docente di letteratura inglese all'Università di Trieste e collaboratore del Venerdì di Repubblica e di altri quotidiani e riviste.
E' stato un tuffo in una della case editrici per ragazzi simbolo, per chi come la solita mamma, lavora in biblioteca da tempo. Capire come nasce un libro, sia un libro-libro che un libro-gioco, è stato interessante e utile e divertente al tempo stesso. Vedere le diverse fasi di lavorazione del libro, dalla scelta della carta, al primo preventivo, alla prima bozza di stampa a colori, o sentire come nasce una nuova collana a tavolino e le sempre maggiori sorprese di autori e illustratori nostrani (la percentuale di esordienti in EL, Einaudi ragazzi e Emme è elevatissima negli ultimi anni!), credete era da pelle d'oca. Alessandra Dugan è stata diretta e schietta, simpatica e professionale. Ha voluto sfatare il mito della casa editrice per ragazzi laboratorio artistico, come la maggior parte del pubblico presente pensava (la solita mamma compresa!).
Ma mica c'è riuscita con la solita idealista eh!

venerdì 20 aprile 2012

L.A.V.A: Il fatto è...

Il fatto è di Gek Tessaro
Era un po' che in questo blog non si parlava di metodo L.A.V.A, di questo (in)solito desiderio di contagiare altri genitori con la voglia di Leggere A Voce Alta ai loro bambini il prima possibile. Secondo il parere della solita bibliotecaria non è mai troppo presto per cominciare a L.A.V.A-re...
La solita appassionata insiste a proporre dei "libri cavia", storie cioè che possano catturare l'attenzione dei grandi (senza i quali la grande ambizione L.A.V.A rimane un'utopia) e dei piccini (perché per chi avrà la costanza di L.A.V.A-re si accorgerà presto che il proprio bambino svilupperà gusti personalissimi, da non sottovalutare).
Il fatto è* di Gek Tessaro edito da Lapis è un capolavoro da questo punto di vista.

mercoledì 18 aprile 2012

La solita vecchia biblioteca...

Questa mattina la solita mamma aveva un appuntamento speciale, anzi specialissimo.
Pallino aveva fissata la sua uscita con la scuola materna per andare in biblioteca!
Non in una biblioteca qualsiasi...

martedì 17 aprile 2012

(In)soliti passaparola!

Grazie a Eu di Tre cuori di mamma e a Scleros di Mamme&mogli sclerate per avere premiata la solita mamma-donna-Simonetta-e-chi-più-ne-ha-più-ne-metta (quando si dice "una donna con molte vite al suo interno", eh;D!)
Ogni premio prevede delle regole molto ferree da rispettare per potersene fregiare. E allora la solita outfescion risponde alle domande d'ordinanza con un certo imbarazzo...

Qual'è la tua rivista di moda preferita?
=  quella che trovo nelle sale d'aspetto (che di solito sono dell'anno precedente ;(! Mooolto oldfescion... 

Chi è il tuo cantante/band preferito?
= quello che mi fa sentire bene nel tragitto in macchina sulla strada per andare a lavorare e che devo ascoltare a  voce altissima. A casa la musica è felicemente (?!) bambinesca ancora!

Qual'è la tua You tube guru preferita?
= Non ho guru ancora, ma non perdo le speranze di trovarne uno/a.

Quale è il tuo prodotto make up preferito?
= sapone e olio VEA (sono allergica a tutto, ma tutto tutto!). Insomma una ragazza acqua e sapone ;D!

Dove ti piace vivere?
= vicino al mare, abbastanza da andare a vederlo tutti giorni, anche solo con la coda dell'occhio.

Qual'è il tuo film preferito?
= Matrix

Quante paia di scarpe possiedi?
= decisamente troppe secondo mio marito, decisamente troppo poche secondo me.

Qual'è il tuo colore preferito?
= il blu.

In questi passaparola virtuali è doveroso (ma anche un vero piacere!) consegnare il premio ad altre blogger. La solita Simonetta si è auto-regolata (chissà da chi avranno preso la ribellione le due figlie femmine?) ed è felice di consegnare il premio a donne straordinarie e creative alle prese con i loro sogni da realizzare.
Tatatatan!!!
The winner is...

Le nuove amiche blogger di With&within, con una menzione particolare per Viviana, una blogger di razza ;)))! Un abbraccio di cuore a tutte voi ragazze!

Non dimentico le solite compagne di avventura che dall'inizio di questo blog mi accompagnano e senza le quali la solita blogger si sentirebbe persa...

p.s. viste le risposte poco modaiole, non è che Eu e Scleros adesso mi levate il premio, vero ;D?!

lunedì 16 aprile 2012

Insolita sorellanza...

Di solito uno dei problemi da affrontare con i figli è la gelosia.
La solita classica gelosia tra fratelli! A Pallandia Home da qualche tempo si sta sperimentando una nuova ondata di emozioni.
Mettete due sorelle insieme (una di quasi tre anni e una di quattro), con due caratteri mooolto forti ed entrambe ribelli per natura e cosa si ottiene?
Noooo! Non si ottiene gelosia!
A Pallandia Home si ottiene la complicità!
Immaginate due pazze scatenate per casa che si capiscono al volo, che si stuzzicano a chi la combina più grossa, a chi riesce a far sganasciare di più l'altra, a chi riesce a far imbestialire di più mamma e/o papà e/o il fratello. Riescono perfettamente a far incavolare tutti e tre contemporaneamente, gustandosi la scena in beata compagnia e ridendo con le lacrime agli occhi.

venerdì 13 aprile 2012

Le solite decisioni del nostro cervello?

Credit: xddorox flickr
Visto che nei commenti ai post precedenti relativi ai sogni e al prendere le decisioni alcune di voi si sono sentite coinvolte a diversi livelli, oggi la solita mamma aggiunge qualche spunto che per lei è stato (ed è tuttora!) utile. Secondo il solito Anthony Robbins (ma la solita lettrice sta cercando altre fonti eh!) il cervello possiederebbe un suo sistema interno per prendere le decisioni che consta di cinque elementi:
1. le credenze intime e le regole inconsce.
2. i valori di vita.
3. i riferimenti.
4. le domande abituali che ci si pone.
5. gli stati emozionali che si sperimentano in ogni momento.
Il rapporto tra questi cinque elementi eserciterebbe una forza che spinge all'azione o trattiene dal decidere.

giovedì 12 aprile 2012

Insolite passioni di Pallottolina

Per la solita mamma Pallottolina era il "sole", la "luce" e la "gioia" (la solita donna ne aveva parlato qui). Con queste tre parole si poteva sintetizzare l'anima, lo sguardo e la persona della solita terzogenita. E' passato un po' di tempo e quell'immagine si è leggermente appannata.
- Facciamo un gioco? - la solita mamma.
- Si dai! Che gioco mamma? - le palline in coro e incuriosite dai giochi in modalità-sedativa.

mercoledì 11 aprile 2012

Insolita capacità di decidere...

Continuiamo a parlare di sogni?
Ebbene sì, la solita donna insiste a sognare e a tenere traccia dei percorsi che la sua mente (in)solita insegue.
L'energia le viene sempre da quel libro che aveva superficialmente bollato come "può aspettare, non è niente di che" e di cui aveva già parlato qui (Anthony Robbins, Come migliorare il proprio stato mentale, fisico, finanziario*, Bompiani, 2010)
"All'inizio - dice Robbins - non è importante sapere come ottenere un risultato...
Quello che conta è decidere di trovare una strada, qualunque essa sia...
Decidere di ottenere un risultato mette in moto una serie di avvenimenti...
Prendere decisioni è così semplice ed energizzante...."
Robbins suggerisce quattro passi semplici semplici:

lunedì 9 aprile 2012

Insolite filAPPstrocche...


La solita donna è quella fanatica dei fili intrecciati, di quelle cose che succedono e poi si ri-annodano a distanza di tempo...
Beh, l'ospite di questo post lo è sicuramente (e credo che nemmeno lei sappia di esserlo!). Susibita è una quasi-mamma per la seconda volta e ha attirato la solita attenzione, oltre che per la sue avventure familiari, per le sue FilAPPstrocche. La solita sperimentatrice digitale di ebook e APP per bambini non ha resistito e, prima si è dotata delle FilAPPstrocche, e poi ha azzardato una raffica di domande alla mamma di Magù, la quale lavoratrice a tempo pieno e mamma in attesa è riuscita a ritagliarsi  un bel po' di tempo per le risposte.
Ecco allora le (in)solite domande e i chiarimenti che la solita mamma vuole condividere con chi ha qualche curiosità sull'evoluzione in corso nell'editoria per bambini.

- Intanto complimenti perché per aver fatto le FilAPPstrocche "a tempo perso"...
Se facevi "per davvero" ;D? Scherzi a parte. Ho usato i miei figli come cavie.  Ai bambini sono piaciute molto. La voce (è la tua?) è stupenda, con una leggera inflessione dialettale preziosissima e magnifica.

Sì, la voce è la mia. La realizzazione dell'App prevedeva un budget estremamente limitato: fondalmentalmente valanghe di ore nostre aggratis, dunque abbiamo risparmiato dove abbiamo potuto =). Abbiamo pensato che la mia fosse comunque la voce di una mamma (sciroccata, ok, ma questo chi la scarica ancora non lo sa ;D!) e per di più i testi erano miei e sapevo come maneggiarli, quindi insomma ci siamo accontentati. Non ho mai fatto teatro o dizione e il mio accento nordico si sente, per quanto mi sia sforzata di smorzarlo (pensa se non ci avessi provato, dici te...).
Stiamo preparando la versione inglese delle  FilAPPstrocche e la lettura è fatta in quel caso da una madre lingua: voce molto più professionale, forse un tono meno "calda", ecco. Diciamo che nella versione italiana siamo un po' più "nostrani".

giovedì 5 aprile 2012

Il solito Anthony Robbins: quali sono i vostri sogni?

Tutti abbiamo dei sogni...
Tutti siamo convinti nel profondo di avere qualche dote speciale...
Tutti abbiamo avuto una visione della qualità della vita che vogliamo e meritiamo...
Eppure per molti questi sogni sono finiti sepolti sotto un mucchio di frustrazioni, di abitudini quotidiane al punto che non facciamo più nessuno sforzo per tentare di realizzarli...
Il sogno è svanito e con il sogno, anche la volontà di plasmare il nostro destino...
Molti hanno perduto quel senso di sicurezza che crea il margine di vantaggio del vincente...
...
C'è una differenza tra interessarsi a qualcosa e impegnarvisi: vuol dire decidere quali risultati vi impegnate a raggiungere e che tipo di persona volete diventare...
Non siete obbligati a continuare a fare quello che avete fatto negli ultimi dieci anni...
La vita cambierà nel momento in cui prenderete una decisione nuova, coerente e impegnativa...
(Anthony Robbins, Come migliorare il proprio stato mentale, fisico, finanziario*, Bompiani, 2010)
In questi giorni in rete la solita donna ha letto qualche post che l'ha fatta riflettere. Che novità, vero?! Ebbene sì! Punto di partenza. Il mondo intero è in piena crisi, la condizione della donna-madre-lavoratrice è rimasta sempre la stessa (quindi una schifezza, ops!), quindi i dubbi crescono, le ansie raddoppiano e si rimane chiuse in un vicolo cieco...
Oppure...

martedì 3 aprile 2012

Insolite robe da disegnatori: Morena Forza...

L'ammirazione da parte della solita donna per coloro che dispongono di doti artistiche è infinita e se queste meravigliose capacità sono ospitate da un blog altrettanto creativo e professionale la solita Simonetta ci si appiccica e ci si perde per ore. Da qualche settimana la solita mamma ha scoperto Roba da disegnatori, curato da tre illustratrici professioniste, Morena Forza, Laura Iorio e Martina Cecilia. Ieri in particolare il blog ha pubblicato un bellissimo post, utile per gli addetti ai lavori, ma prezioso anche per chi di lavoro fa altro. A dimostrazione che un artista (perché la solita bibliotecaria così considera Davide Calì) ha molto da dire e non solo a chi un creativo lo è. Perché parla di sogni e di come realizzarli...E tutti hanno dei sogni, no?!Così ieri la solita Simonetta, dopo aver commentato il post, non ha potuto fermare la mano e ha mandato una mail di getto. La solita incredula ha ricevuto nel giro di un'ora una risposta da parte di Morena, con la quale si è instaurata un'immediata simpatia virtuale. Uno dei motivi è sicuramente il fatto che, pare, la sua passione (o "lato oscuro" come dice lei!) per il libro e le illustrazioni sia colpa della mamma-bibliotecaria. Magari, pensa la solita sognatrice!

lunedì 2 aprile 2012

Il gioco del sorriso...

La sperimentazione sull'uso del sorriso a Pallandia continua. A volta in maniera plateale, a volte in maniera subliminale. La solita mamma qualche settimana fa si è inventata un gioco (in realtà voleva smorzare la competizione evidente tra i tre fratelli). La solita mamma e le palline si sono messe in piedi ai quattro angoli del tappeto del salone, con l'obbligo di mantenere la loro posizione, senza invasioni degli spazi altrui. Il gioco consisteva nel sorridere. All'inizio i bambini non capivano bene il gioco. Per sorridere quando si ha appena litigato-strattonato-urlato con altri due fratelli ci vuole una gran forza di volontà. E un po' di spiegazioni della solita mamma. Niente di "studiato", solo dire loro come far comparire fisicamente una mezzaluna rivolta verso l'alto sulla bocca. Automaticamente è sceso il silenzio perché i bambini non riuscivano a sorridere e parlare contemporaneamente.