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Il tema delle
emozioni e della
capacità di migliorare il proprio stato d'animo appassiona la solita donna da profana. Oggi quindi spinta dalla
positività che la circonda in questi ultimi tempi le piacerebbe raccontare alcuni dei processi che favoriscono il suo senso di benessere.
Anthony Robbins* ritiene che il solo gesto meccanico di far comparire il sorriso metta in moto tutta una serie di frequenze che migliorano le proprie emozioni. E la solita sperimentatrice l'ha
raccontato e ha coinvolto tutto il resto della sua famiglia.
Più creativi sono i processi suggeriti dai
coniugi Hicks*. E alla solita lettrice piacerebbe raccontare solo quelli che le sono piaciuti di più.
Entrambe le letture partono dal presupposto che la scelta di
un pensiero che faccia stare meglio (un momento, una situazione, una persona, un contesto particolari e diversi per ciascuno) provochi un cambiamento in senso positivo e induca una risposta emotiva migliorativa. Il problema è che con il passare del tempo ci si abitua a provare certe emozioni a proposito di alcuni argomenti o circostanze (e questo è il caso della solita rigida mamma, ma almeno adesso ne è cosciente!). Gli autori di
Chiedi e ti sarà dato* li defiscono
punti chiave emotivi. La cosa importante è diventare consapevoli del proprio stato d'animo e provare a migliorarlo con uno sforzo cosciente e deliberato. Lo scopo finale del processo è comunque
sentirsi meglio.
Il processo che meglio si adatta alla solita stralunata è quello della
scatola (o contenitore che preferite)
della creazione, dove metterete foto, ritagli o quello che che vi piace (che guardando vi faccia stare meglio eh!). La cosa importante è sentire quel senso di
spaesamento che solo quando si sogna ad occhi aperti si prova. Immaginate la sensazione che provereste se quella cosa fosse già a vostra disposizione (e magari lo é, e volete semplicemente mantenerla tale e quale).
Beh, la solita mamma secondo voi che cosa ha fatto!?
Ha adattato la
scatola creativa a suo piacimento, con il gentile contributo delle palline naturalmente! Hanno cominciato a ritagliare dalle riviste immagini che li facevano stare bene, a tirare fuori vecchie foto (in solo uno o due anni i bambini sono così cambiati nel frattempo!) e le hanno appiccicate nei posti strategici di casa. Adesso il frigo di Pallandia e lo specchio del salone sono diventati le nostre bacheche delle
cose belle, quelle ci fanno sentire bene.
Siete curiose di sapere cosa è stato appiccicato!?
Beh, per cominciare le foto dei bambini, di quelle che solo a vederle uno si scioglie...
Ovviamente Pallottolina ha preso così sul serio la cosa che tutte le mattine in braccio alla solita mamma vuole andare a salutare
Pallottolina under 12 mesi e i suoi bellissimi piedini in primo piano!
Immagini di spiagge con il cielo terso e azzurro, di quelle che si riempiono i polmoni di ossigeno dall'emozione...
C'è un articolo strappato da una rivista mooolto femminile sulla professione di blogger...
La solita venale ci ha attaccato dieci euro sui quale a matita ci ha scritto la cifra che vuole guadagnare per fine anno (è l'unica cosa che non sta funzionando però, perché la solita ottusa si concentra sulla loro
mancanza cronica!)...
Ci sono poi i disegni dei bambini, con case, volpi, fiori e arcobaleni...
Infine c'è un post-it ricamato con delle conghiglie (che non si sa da dove sia emerso!) dove la solita donna ci ha scritto sopra
Kaizen che vuol dire (non si ricorda più in quale lingua eh!) miglioramento costante...
Per il momento, scatole creative (o la loro pallosa interpretazione!) o meno, lo stato d'animo è
up...
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