mercoledì 16 gennaio 2013

I soliti capricci e il buon senso...

La solita mamma si è montata la testa e oggi si sente taaanto guest blogger...
E sì, succede anche nelle migliori famiglie. Si passa da 10 motivi in cui ci si monta la testa coma brava mamma, a voler condividere con le lettrici di Donna Moderna la propria insolita tesi su un argomento spinoso quali sono i capricci.

Intanto la solita Simonetta vi svelerà un segreto (non ve l'aveva mai detto perché in fondo, quando ha aperto il solito blog, i figli erano già tre e la pratica faceva di lei una mamma abbastanza abile, senza documentazione scritta!): il suo accompagnatore ufficioso nella maternità è stato Marcello Bernardi.
Non sa quanti di voi abbiano letto i suoi libri, ma sicuramente per la solita mamma Il nuovo bambino* è stato di grande aiuto. Quello che l'ha sempre colpita del pedagogista milanese è la concretezza ricca di sano buon senso comune.
Sui capricci dice: specialmente fra i due e i tre anni, sembra che il bambino sia in opposizione col mondo intero. [...] Questo atteggiamento, com'è logico, è tanto più spiccato e intransigente quanto più oppressivi e imperiosi sono i genitori. [...] E' una sequenza di fenomeni (le varie modalità di capriccio) che di solito atterrisce i genitori, ma che vuol dire solo questo: il bambino cerca di rafforzare la propria personalità dominando l'ambiente, senza rendersi conto però che certe realtà non possono essere modificate dalla volontà umana. [...] Uno degli errori più comuni - e in questo la solita mamma e il solito papà ci si ritrovano come in un guanto - è quello di voler ragionare su tutto, di voler convincere il bambino a fare una cosa perché è ragionevole il farla [...]. Qui si impongono due osservazioni: primo non tutto ciò che è ragionevole per noi lo è anche per il bambino, anzi di solito non lo è per nulla; secondo, il bambino non è stupido, e si accorge benissimo che certe forme di corteggiamento da parte dell'adulto nascondono una macchinazione intesa a fargli accettare qualcosa che lui altrimenti non accetterebbe mai.[...] Se il bambino si sente dire continuamente no a tutto, egli non potrà che difendersi col rifiutare tutto, in blocco e d'abitudine. A conti fatti sono molti di meno i "no" di un bambino dei "no" dei genitori. Invece dovrebbero essere almeno pari, perché se i genitori hanno spesso le loro ragioni, non dimentichiamo che di ragioni ne ha anche il bimbo.
[...] In conclusione, la mancanza di ragionevolezza è altrettanto sbagliata della troppa ragionevolezza: il bambino non comprende, e giustamente, né l'una né l'altra. Perché lo accetti, il mondo deve essere ragionevole e logico per lui. Non basta che lo sia per noi.

Questa è la teoria a cui i soliti genitori si sono attenuti con tutti e tre i figli.
Poi c'è la pratica.
C'è che:
- la mamma ha la sindrome premestruale,
- il papà ha avuto una brutta giornata,
- Pallino è stanco,
- Pallina ha la tosse,
- Pallottolina cova la tosse che ha preso dalla sorella,
- non c'è il sole,
- c'è troppo sole,
- piove,
- non piove da molto,
- hanno tutti fame (i cali glicemici fanno brutii scherzi, ci avete fatto caso!?)
- hanno tutti troppo sonno, tranne uno a caso (fate voi chi, tanto è lo stesso!)...
Beh, ecco!
La solita mamma va semplicemente fuori di testa, perde la calma, la ragione scompare dall'orizzonte e i capricci la fanno da padroni indiscussi.
Perché la solita Simonetta non se la mena: va bene tutto, ma ci sono i giorni no, per genitori e figli, e non ci sono ragioni che tengano. Che anche lei, la solita adulta, se potesse tarantolarsi per terra perché è inca§§ata nera, lo farebbe, eccome! Perché bisogna anche ammetterlo che la tarantola aiuta a sfogarsi e fa sentire meglio (un po' meno la tipa che passa vicino a voi e a vostro figlio disperato che vuole assolutamente leccarsi le dita piene fango e che vi guarda come se foste delle arpie!)
Ecco, adesso che ha fatto outing, la solita disgraziata-dissociata si sente meglio!

E voi, siete sempre impassibili di fronte ai capricci dei vostri pargoli!?
E montiamoci un po' la testa!
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26 commenti:

  1. i giorni no ci sono ... eccome! Ma devo ammetere che c'ho un certo auto controllo. Credo sia dovuto al fatto che ho fatto la pendolare per una vita, lavorando in tanto che il treno andava. Insomma: riesco a mandare in stand by l'udito, o qualcosa del genere!

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    1. Il mio autocontrollo è cresciuto insieme al numero dei miei figli: in realtà quando la tarantola non è diffusa su tre, i fratelli non tarantolati cercano di sedare e/o far ragionare il/la tarantolato/a di turno.
      Non sottovalutare mai il potere dei fratelli :D!

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  2. Impassibile? Ioooo? naaaaa... magari ..al meglio che posso e cerco di fare è ignoriamo questo bimbo qui che grida che poi passa ...ma le variabili anche da noi in casa monelli abbondano eccome se abbondano e quindi altro che ragioniamo, non ragioniamo , ignoriamo : io sclero!! ;D

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    1. Io dico sempre che la pazienza non si compra e, quando la mamma l'ha finita, è finita. Adesso ho spesso la collaborazione di Pallino che è un diplomatico straodinario: spero che come per tante altre cose faccia "scuola" anche alle due sorelle :D!

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  3. Ah! Ah! mi vien da ridere... :D
    Sono così impassibile ai capricci che l'altra sera sono dovuta andare in cucina per poter lanciare (con tanto di titanico YAAAHHHOOOP!) contro il muro una ciabatta, così per sfogarmi.... pensa come sto messa!

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    1. Mica solo te :D!
      E' per questo che ho fatto outing :D!
      E' terapeutico.
      E poi ha ragione Marcello Bernardi: ci sono irragionevolezze alle quali è dura mettere una pezza. Però sto anche imparando a dire ai bambini quando sono molto irritata (perché fanno qualcosa che non va o semplicemente perché torno a casa dal lavoro provata), in modo che comprendano che voglio loro sempre bene, a prescindere. Cerco d'altra parte di capire con loro il motivo per cui sono nervosi(il solito palloso abc delle emozioni...). Penso, a dispetto di Marcello Berbardi, che esplicitare sia sempre meglio che tacere :D!

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    2. Mi trovi d'accordissimo! Anche perchè quello che dice Bernardi è sacrosanto ma con mia figlia (forse è particolare lei non lo so...) il no secco, per esempio, non ha mai funzionato dovevo sempre aggiungere un no perchè ti bruci o no perchè ti viene la febbre ecc.
      Per quanto riguarda le emozioni sì sono d'accordo anche su quello, infatti anche io specifico sempre che l'urlaccio serve per far sfogare la mamma non gli voglio bene o sono arrabbiata e gli faccio notare che anche lei lo fa ;) a buon intenditore.......

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  4. quel libro l'ho letto, riletto, straletto e anche regalato, e`utilissimo. le mie birbe fanno i capricci per stabilire il limite che non conviene superare. e`un tira e molla perpetuo. quando mi viene la tarantolite acuta chiedo aiuto al mio ferreo consorte che sistema tutto con lo sguardo, beato lui.

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    1. Da noi lo sguardo che "inchioda" purtroppo non ce l'ha nessuno, nemmeno mio marito ;D!
      E pensare che il solito papà è uno che per natura è razionale e irremovibile: eppure i bambini riescono a far inca§§are persino il solito orso quando si mettono di impegno :D!
      E quando si rende conto di ciò, mio marito mi chiede sempre: ma cosa dice Marcello Bernardi?
      Però vuoi mettere l'autorevolezza di un silenzio carico di "state superando il limite" :D!
      Un abbraccio

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  5. Ti dirò che quando non lavoro, non me la cavo poi tanto male. Sono molto zen.
    Ma purtroppo lavoro sempre, tranne vacanze di Natale e a ferragosto.
    Mi sto impegnando tanto a non urlare più, e già è un enorme successo per me.

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    1. Io in ferie invece esprimo il peggio di me ;D!
      Altro che zen!

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  6. C'è sempre una forte dissociazione tra la teoria e la pratica.. anch 'io come te mi ritrovo ad avvisare Issa che ci sono momenti 'no' e la pazienza si esaurisce subito. e un giorno che ero un po' seria mi guarda e chiede "sei arrabbiata?" No "sei nervosa?" :D

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    1. Credo che sia "utile" anche per loro che noi si sia oneste e si interpreti per loro le nostre emozioni. E, soprattutto, che se una mamma è arrabbiata, non vuol dire che voglia loro meno bene.
      Si insegnano le cose "meccaniche": credo che si debba insegnare anche quelle "intellettuali".

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  7. Tutto sommato la mia pupattola non è poi così capricciosa. Mi ha fatto impazzire quando era più piccola perché non dormiva, ora va meglio. Ma indubbiamente anche io a volte perdo la pazienza. In genere, alzo un po' la voce senza urlare e assumo un tono fermo e severo e lei subito viene da me e mi chiede "ma sei arrabbiata? Scusa, mammina". Quel libro e la Garzantina di pediatria sono i miei fedeli compagni da 5 anni!

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  8. Mmm...potrei scriverci un romazo su quest'argomento!!!!
    E mi tocca proprio nel profondo ultimamente. Decisamente sono una mamma poco paziente, e mi dispiace tanto. cerco di controllarmi, ma più che altro mi sento in colpa dopo aver urlato come un'aquila su mio figlio di 2 anni perché non sta fermo mentre cercavo di pulirgli il sedere pieno di cacca (cercando di evitare di spalmarla ovunque...) mentre la sorella di 3 anni gira per casa mezza nuda quando fanno 15°C circa in casa...
    Beh, avrei le mie buone ragioni di sclerare, direte voi. Ma poi mi chiedo...é servito a qualcosa? urlare contro uno che già urla di suo a cosa serve? Facciamo a chi urla più forte?
    Non é che in questo modo gli insegno a urlare se non sono contenti?
    Insomma una serie di domande e di sensi di colpa infiniti.
    In teoria sarei anchio per i no decisi, solo quando é assolutamente necessario e cercare di distrarli con attività positive nei casi meno gravi e meno urgenti.
    Ma come dici tu simonetta...poi c'é la pratica, c'é il lavoro, c'é la vita, c'é la mancanza di sonno...
    E poi sono convinta che bisogna spiegare le nostre ragioni ai bambini, in modo che loro capiscano che devono spiegarci le loro...forse parlo ingenuamente da mamma di due bimbi pre-linguaggio e mi ricrederò quando cominceranno a parlare e discuteremo per ore sul colore dei calzetti da mettere il mattino!
    Comunque lo sfogo fa bene...ho un po' approfittato del tuo post con questo lungo commento, se non ti dispiace!

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    1. Non mi dispiace neanche un po' :D!
      Anche perché hai perfettamente ragione quando dici che ad urlare si può solo fare una gara a chi lo fa più forte.
      Il ragionamento non fa una piega nemmeno quando i bambini parlano: anche se gli interpreti delle loro emozioni/reazioni rimaniamo comunque noi, perché, che lo si voglia o meno, li influenziamo. Ti faccio un esempio. Mio figlio è stato ad un festa e lui, che di solito è moto socievole, si è infilato in una saletta da solo. E' tornato a casa visibilmente nervoso. Ne ho parlato con lui e mio figlio non è stato in grado di spiegarmi cosa era successo. Poi ho pensato che nella saletta dove si era messo lui non c'era la musica altissima (lui odia gli eccessi: caldo e freddo, troppo rumore...). Gli ho chiesto se poteva essere quello il motivo e la risposta è stata sì.
      Il terreno delle emozioni è molto instabile e purtroppo si va un po' per tentativi.
      Un abbraccio e sei sempre la benvenuta nel solito blog :D!

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    2. Luna, sei semplicemente umana, sei tu. Non ti conosco, ma è così, bisogna accettarsi, c'è tanta stanchezza. Poi, solita mamma, anche la mia odia la confusione e alle feste spesso sclera di brutto e le mamme in genere mi chiedono cosa abbia. Io non mi scompongo, so che lei odia il rumore e la confusione, qualche mamma capisce, qualcun'altra no, ma ci si viene incontro, senza, spero, giudizi tranchant.

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  9. Io a volte anticipo loro che sono stanca, che non mi sento tanto bene o altre cose, e pare capiscano e non fanno tanti capricci, ma altre volte mi scappano i cavalli e urlo. Poi discutiamo della questione e ci chiediamo scusa a vicenda...
    Strani noi...
    Con Papozzo, diplomatico per natura, niente urla: non so come ci riesce!

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    1. Ma voi siete anche quattro donne :D!
      Alla faccia degli stereotipi, noi ragazze siamo un po' emotive: non ci si può fare nulla :D!

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  10. Il libro l'ho letto anche io, peccato che l'ho letto quando le bimbe erano già cresciute...l'ho regalato però ad una carissima amica, proprio perchè lo consideravo di valido sostegno!

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  11. hmmm...impassibile poco...a volte ragionevole (cioè che tento l'approccio ragionamento)...urlante sgridante nei periodi pre-mestr...sono variabile :-)

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  12. devo leggere questo libro anche io ....... con due lucignoli per figli più tanti alunni che mi portano pure i loro capricci da casa!!!!!
    a presto

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    1. Ciao e benvenuta nel solito blog :D!
      Felice di esserti stata di aiuto.
      Sono passata a conoscerti !nel tuo blog montano": carinissimo :D!

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